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‘Croce e delizia’: la commedia italiana è su Netflix. La recensione

Secondo il poeta londinese Alexander Pope, il mare unisci i paesi che separa. E non è un caso che Simone Godano abbia deciso di girare la scena clou del suo film ‘Croce e delizia’ proprio in alto mare, su due veicoli marini, un peschereccio e un gommone. Questo perché il mare unisce e separa ma è anche il simbolo dell’apertura per antonomasia. In effetti ‘Croce e delizia’ è una pellicola che indugia sulla necessità di una vera apertura mentale per comprendere le ragioni dell’altro, superando i pregiudizi e le reciproche congetture.

La sceneggiatura è il punto forte del lungometraggio perché, attraverso una scrittura calibrata ma incisiva, Giulia Steigerwalt racconta una storia semplice, forse anche già vista, in modo innovativo. Siamo agli inizi dell’estate. Carlo Petagna (Alessandro Gassmann) si reca con la famiglia in una località marina, dove ha ha affittato una dependance. Il proprietario è un benestante mercante d’arte. Si chiama Tony Castelvecchio (Fabrizio Bentivoglio) e ha due figlie, Penelope (Jasmine Trinca) e Olivia (Clara Ponsot).

croce e delizia

I due uomini in realtà si conoscono da tempo. Si sono innamorati dopo la morte della moglie di Carlo che però non ha mai avuto un rapporto omosessuale. Entrambi comunicheranno alle rispettive famiglie che hanno deciso di sposarsi. E fin qui nulla di strano. Ciò che però rende particolare e anche bizzarro il film è la differenza tra i due nuclei familiari. Carlo è un uomo semplice che ha una pescheria, la sua famiglia non è altolocata né particolarmente istruita. Carlo è un uomo del popolo che ha amato la moglie e che ama i suoi figli dando loro fiducia, amore e soprattutto attenzioni.

Tony è l’esatto opposto: è un intellettuale radical chic e bisessuale che ha trascurato le figlie fino a creare in Olivia un senso di indifferenza ed estraneità e in Penelope profondi disagi esistenziali. Tony è croce e delizia per i suoi familiari e conoscenti. E forse Carlo lo ama proprio per questa sua ambivalenza.

Riusciranno le due famiglie a convivere e a sentirsi parte l’una dell’altra? Bella domanda! Lo scoprirete solo guardando questa commedia italiana gradevole e ben scritta che affronta, con ironia e un pizzico di romanticismo, il tema delle diversità mediante anche una serie di spassosi personaggi minori come Ida (che è interpretata da Lunetta Savino) e Sandro (Filippo Scicchitano). Puoi vedere il film su Netflix.

La recensione del film ‘Croce e delizia’ è di Maria Ianniciello. Segui l’autrice su Instagram

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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