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Penguin Bloom, è al Cinema il film con Naomi Watts. Recensione

Che gli animali siano dotati di una certa sensibilità è noto a molti, anche grazie alla Settima Arte che ha alzato più volte i riflettori sull’amicizia tra un essere umano e un animale. Infatti, da The Black Stallion (1979) ad Hachiko (2009) il Cinema ha reso coinvolgente questo secolare rapporto. L’animale in questione talvolta compare nella vita del protagonista per portare un messaggio, in genere di rinascita e di trasformazione per poi sparire non appena ha realizzato il suo compito. Ed è un po’ quello che accade a Sam, la protagonista del film Penguin Bloom.

penguin bloom recensione

Sam (interpretata da Naomi Watts, che è anche la produttrice del lungometraggio) è una donna dinamica che fa l’infermiera, che ama surfare e che ha tre splendidi figli avuti con un uomo amorevole. Ma la magia si interrompe quando, durante un viaggio in Tailandia, Sam cade accidentalmente da una balconata e si frattura la spina dorsale restando paralizzata a vita.

A raccontarci la storia è il Noah che, un po’ come Auggie di Wonder (2017), fa da voce narrante di tanto in tanto mentre la vicenda prende forma e lo spettatore viene così a conoscenza non solo di quanto accaduto in Tailandia ma anche della vita di Sam prima dell’incidente che si manifesta sulle fotografie appese alla parete del soggiorno, le quali diventano testimoni di un passato doloroso perché impossibile da rivivere.

Si dice infatti che il cervello, dopo aver perso un arto o la sensibilità in una parte del corpo, ricerchi costantemente di mettersi in contatto con quella parte ‘morta’ e si dice che la perdita di più funzioni corporee sia vissuta dal soggetto coinvolto come un vero lutto. Sam infatti cade in una acuta depressione.

Il regista Glendyn Ivin si prende il tempo per raccontare una storia meravigliosa di lutto e di rinascita. Tramite una fotografia dal grande impatto visivo, il film narra infatti dell’amicizia tra una donna, Sam appunto, e una gazza ladra. L’animale, dopo un incidente, viene adottata momentaneamente dalla famiglia Bloom. Sam – mentre si prende cura del bellissimo uccello, che deve riabituarsi a volare, proprio come la protagonista – comincia gradualmente a vivere.

Penguin Bloom descrive una storia molto toccante che è ambientata in Australia e che trae ispirazione da fatti realmente accaduti. Il soggetto è, difatti, il libro di Bradley Trevor Greive e di Cameron Bloom, che è marito di Sam ed è un famoso fotografo. La sceneggiatura è stata scritta da Harry Cripps e Shaun Grant. Non perdetelo al Cinema!

La Recensione del film Penguin Bloom è stata scritta da Maria Ianniciello, segui l’autrice su Instagram

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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