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Hachiko: recensione e trama del film

Chi ha un animale domestico in casa sa quanto queste straordinarie creature riescono a donarti giorno per giorno. La settima arte – consapevole delle caratteristiche dei nostri amici a quattro zampe – ha puntato l’obiettivo della macchina da presa su cani e gatti regalandoci pellicole dall’alto spessore umano. Hachiko – Il tuo migliore amico è una di queste. Diretto da Lasse Hallström, il film è uscito nel 2009 ed è andato in onda più volte in Televisione appassionando i telespettatori di tutte le fasce d’età che sono spesso andati a letto commossi.

Hachiko è un film adatto alle famiglie, con la sua storia che scalda il cuore e con le atmosfere intimistiche di un’America di provincia. In realtà la vicenda, che è realmente accaduta, proviene dal Giappone, patria della razza a cui appartiene il cane protagonista di questa pellicola.

Hachiko recensione trama

Io sostengo che solo chi ha un cane può carpirne davvero la sensibilità e il grande valore. Un animale domestico ti ama senza condizioni e Hachiko ce lo ricorda attraverso il volto di Richard Gere nei panni di un professore universitario, il quale adotta un piccolo di Akita, che chiamerà Hachi. Il cane si affeziona al suo padrone e, ogni giorno, crescendo, lo accompagna alla stazione. Parker Wilson infatti prende il treno quotidianamente per andare a lavoro.

Vi segnalo altri film su cani e gatti: Max, Belle & Sebastien, Io & Marley, Qua la zampa, A spasso con Bob, Megan Leavey, Un poliziotto a quattro zampe, Turner e il casinaro, Zanna Bianca, Lassie…

Hachi è un animale dalla sensibilità spiccata che non si risparmia mai e soprattutto che non dimentica. Non voglio rovinarvi la sorpresa, quindi non aggiungo altro; posso solo suggerirvi di non perdervi questo film, soprattutto se amate i cani e… a chi non ha ancora legato con Fido suggerisco di non negarsi mai un’esperienza del genere solo per una serie di convinzioni limitanti. Adottate magari un cane di una razza che fa davvero al caso vostro e vedrete che non riuscirete più a staccarvi dal vostro amico a quattro zampe. m.i.

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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