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Non solo film

Film: “I sogni segreti di Walter Mitty”, trailer e recensione

I sogni segreti...A volte, per decidere di cambiare in meglio la nostra vita, abbiamo bisogno di un segno, il quale può essere uno sguardo, un’immagine, un amore ancora non dichiarato. Quei segnali che ci spingono a superare la noia, la paura e la malinconica quotidianità. Walter Mitty è un eroe dei nostri giorni. Una persona qualunque che lavora in una rivista prestigiosa, come Life.

Il suo ruolo però è in via di estinzione. Lui è responsabile dell’Archivio Sviluppo Negativi, che nell’epoca dei social network e dell’informazione online è ormai un impiego superato. Eppure Walter ha una qualità che i nuovi manager non hanno: sogna a occhi aperti e crede ciecamente nella mission della rivista, la quale si avvia verso la pubblicazione dell’ultimo numero, perché la versione cartacea sarà sostituita per sempre da quella online. “I sogni segreti di Walter Mitty” non è una commedia, né un dramma, come sottolinea lo stesso Ben Stiller, regista e attore protagonista. Questo film è qualcosa di più. Tratto dal racconto “The Secret Life of Walter Mitty” di James Thurber, “I sogni segreti di Walter Mitty”, che è una rielaborazione di “Sogni proibiti” (1947), è un film sulla fantasia, sulle infinite possibilità che la vita offre, sull’avventura e soprattutto sul giornalismo lento, degnamente rappresentato da Sean O’Connell (Sean Penn) che vive come i reporters di una volta, senza cellulare e senza fissa dimora girovagando per l’intero pianeta alla ricerca della foto perfetta per assaporare il “Qui e ora”. L’occasione per Walter arriva quando Sean invia in redazione un negativo, la cui fotografia farà da copertina all’ultimo numero di Life. Ma il negativo 25 non si trova e Mitty decide di trasformare le sue fantasia in realtà, vivendo una favolosa avventura che lo porta in altri continenti sulle tracce di Sean O’Connell, aiutato da Cheryl Melhoff (Kristen Wiig), la collega che conosce appena ma che ama segretamente. Walter Mitty rappresenta ciascuno di noi. Questo personaggio simboleggia il nostro lato creativo, tenuto a bada da una società pragmatica che lascia poco spazio ai sogni, tarpandoci le ali e impedendoci di sentire appieno la vera essenza.

Un film, dunque, da non perdere, sia per le immagini spettacolari, sia per il contenuto fortemente didascalico. La pellicola è distribuita da 20th Century Fox.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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