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Pompei in mostra al Cinema: la recensione

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Paquio Proculo e consorte

Pompei ed Ercolano del 79 d.C. sono state al centro di un’importante mostra dal titolo “Life and death in Pompei and Herculaneum”, allestita a Londra, presso il British Museum, dal 28 marzo al 29 settembre 2013. L’evento sta facendo parlare di sé anche grazie alla forza evocativa delle immagini cinematografiche, che sono arrivate nei Cinema italiani, riscuotendo grande partecipazione, il 25 e il 26 novembre scorsi. Il documentario, prodotto dal museo londinese e distribuito da Microcinema, guida lo spettatore lungo il percorso espositivo, che fa conoscere usi e costumi delle antiche popolazioni di Pompei ed Ercolano, sommerse 79 anni dopo la nascita di Cristo dall’eruzione del Vesuvio, definita Pliniana, dal nome di Plinio il Giovane, che descrisse il fenomeno scrivendo dello zio, Plinio il Vecchio che assistette dal mare alla furia devastatrice del vulcano partenopeo prima di morire a causa delle esalazioni. Il filmato alterna la ricostruzione di ciò che accadde quel giorno di 2000 anni fa con le riprese di alcuni oggetti e affreschi dei 450 reperti arrivati dall’Italia ed esposti a Londra nell’ambito della mostra, curata da Paul Roberts che, insieme a esperti di fama mondiale, come Mary Beard, docente all’Università di Cambridge e la storica Bettany Hughes, ci conducono nella quotidianità della popolazione di Ercolano e Pompei. La studiosa di giardini, Rachel de Thame, ci porta negli atri delle ville pompeiane, dove vivevano specie diverse, spiegandoci quali piante coltivavano i romani. Lo chef italiano, Giorgio Locatelli, invece, partendo dal pane ritrovato carbonizzato, parla dell’alimentazione romana, sulla quale si è scoperto di più proprio grazie alle ricerche fatte da un team internazionale nel sistema fognario di Ercolano, una vera e propria opera d’ingegneria, nella quale sono stati recuperati altri oggetti e, grazie all’analisi degli escrementi, si è potuto scoprire dettagli interessanti  sul modo di alimentarsi dei romani, che per esempio usavano come dessert alcuni frutti, quali i fichi. Il filmato ci porta dunque per mano nella vita privata di questi popoli, fatta anche di eros esplicito. L’obiettivo? Conoscerli da vicino per saperne di più sulla nostra storia e su quei momenti convulsi. L’attimo in cui la vita cedette alla morte. Un istante di pathos e di grande intensità che possiamo provare attraverso i calchi di Pompei. Gli esperti nel filmato discutono anche della conservazione di quello che è stato trovato e quasi tutti concordano che, nonostante a Pompei ed Ercolano ci sia molto da scavare, è meglio lasciare ancora «tutto sotto terra, perché bisogna prima proteggere ciò che abbiamo». Interessante l’intervento del direttore del British Museum, Neil MacGregor, che si sofferma soprattutto sul senso della mostra. Il documentario è ben costruito e coinvolge lo spettatore attimo per attimo, senza mai annoiarlo.

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Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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