time is up recensione
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Time is Up: recensione e trama

Con Time is Up Elisa Amoruso compie un vero e proprio esercizio di stile. La regista romana porta ancora una volta la sua esperienza di documentarista in un film per adolescenti che però non racconta di imprese titaniche in mondi apocalittici o post apocalittici. Sfruttando i codici della commedia romantica per un pubblico teen, infatti, Amoruso gira una pellicola moderna dal taglio internazionale.

Il lungometraggio descrive l’amore che nasce tra due ragazzi che si apprestano a compiere scelte importanti, in quel doloroso spartiacque che divide l’adolescenza dall’età adulta. Con carrellate, campi lunghi e medi, primi piani e vedute dall’alto la regista crea un certo movimento sul campo d’azione cercando di dare corpo all’emotività dei personaggi che si muovono in contesti molto eterogenei ed affascinanti.

In questo film c’è l’America e c’è Roma, con le sue fontane, le sue vedute, le sue chiese, la sua magnificenza. C’è poi una certa idea dell’amore, inteso come sentimento che muta gli amanti rendendoli più coraggiosi e più inclini ad affrontare le sfide della vita. E c’è anche un pizzico di Thelma & Louise in quel finale molto suggestivo dal punto di vista fotografico.

La storia è semplice. Vivien (Bella Thorne) è una ragazza benestante che sogna di iscriversi alla Facoltà di Fisica, perché attratta dalla Meccanica Quantistica. Roy (Benjamin Mascolo) – che si esercita di notte per entrare nella squadra di nuoto –  vive con la sorellina e il padre meccanico in una roulotte. Tra Roy e Vivien nasce un legame che andrà oltre l’amicizia nonostante lei sia già fidanzata.

Time is Up comunque racconta una storia non nuova, che non tocca corde profonde perché i protagonisti sono un po’ appiattiti nelle loro peripezie e sensazioni mutevoli date anche dall’età. La sceneggiatura convince molto meno della regia, per la verità; molto incisivi invece sono i costumi, le scenografie e le musiche. Insomma, questo film è adatto per trascorrere una serata piacevole, senza grandi pretese.

La recensione di Time is Up è stata scritta da Maria Ianniciello, segui l’autrice su Instagram

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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