culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Non solo film

Sul più bello: recensione del film

Sul più bello è un film che mette insieme più sottogeneri cinematografici della commedia sentimentale divertendo con gusto, eleganza e un pizzico di originalità. Dietro la macchina da presa c’è una mano femminile ed è quella di Alice Filippi che, partendo dal libro di Eleonora Gaggero, posa il suo sguardo su Marta, malata terminale che ha una patologia, alquanto rara, ai polmoni.

La protagonista è rimasta orfana quando era molto piccola ma la vita l’ha ricompensata donandole due amici veri: Jocopo (Jozef Gjura) e Federica (Gaja Masciale), entrambi gay. Con loro vive in un ambiente molto colorato, così come variopinti e fumettistici sono i suoi abiti.

Trovi il libro da cui è tratto il film qui

In Sul più bello l’amore si trova a fare i conti con i traumi della malattia e con le differenze sociali e di aspetto esteriore che ci sono tra i due innamorati. Marta (Ludovica Francesconi), infatti, non rientra nel canone di bellezza proposto dalle riviste di moda ma, con i suoi abiti colorati e la sua simpatia, riesce ad essere davvero autentica.

sul più bello

La forza di questo film è tutta nel personaggio di Marta, che non si sente una sfigata, né si dà per vinta di fronte alla malattia o al fatto che non riesce subito a farsi notare da Arturo (Giuseppe Maggio), bellissimo rampollo di una ricca famiglia torinese. Lei persevera, non fa del vittimismo ma all’occorrenza sa anche essere riflessiva.  

Sul più bello non ha i toni melodrammatici di film come Un metro da te o Colpa delle stelle, è piuttosto una commedia divertente che nel secondo tempo acquisisce una cadenza più sentimentale e romantica ma senza perdere brio. La pellicola – che esce dagli stereotipi, anche di genere -, pur seguendo una linea narrativa riconoscibile e già usata in altri film, rende leggera e dunque più sopportabile anche l’idea della morte. Perfetto per una serata di relax. Maria Ianniciello

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Leave a Reply

shares