Vita segreta delle emozioni, il libro di Ilaria Gaspari

Prima di soffermarmi su Vita segreta delle emozioni (Einaudi) di Ilaria Gaspari, voglio raccontarvi come sono arrivata a questo libro.

 I libri sulla gestione delle emozioni si trovano di solito nella sezione dedicata al self help e non è facile individuare il testo più idoneo tra un’ampia gamma di manuali che sono quasi tutti uguali per contenuto e anche un po’ per forma. Sembra, infatti, che scrivere di emozioni sia più un modo per fare business che un’esigenza psicologica dell’essere umano, perché fa sempre un certo effetto vedere un cuore sulla copertina di un libro. Credo, per la verità, che i volumi pubblicati sull’argomento dopo Intelligenza emotiva di Daniel Goleman, che è un classico della Psicologia, siano scarni, ripetitivi e troppo teorici.

Infatti, compreso che abbiamo la necessità, come specie, di sviluppare l’intelligenza emotiva, che a livello sociale è in uno stato piuttosto embrionale, occorre sapere come fare per riconoscere e lasciar defluire le proprie emozioni nella vita quotidiana. Questo pochi lo rivelano!

Dopotutto si sa quanto le abitudini siano dure a morire. Quindi come fare quando ci si arrabbia o si è gelosi o si è tristi e demotivati? Come procedere? Quali esercizi fare? Ho trovato la risposta a queste domande qualche anno fa, quando ho appreso alcune tecniche per l’autoascolto del corpo e delle emozioni. Ma a volte mi risulta difficile applicare le competenze apprese, perché quando sono nella tempesta emotiva è come se perdessi la memoria. L’amigdala, tramite i ricordi più ancestrali, mi rende forse immemore e poco lucida?  Le emozioni mi invadono facendomi dimenticare cosa fare e come procedere senza perdere il controllo.  

Ho trovato, in verità, nel respiro e nella fantasia i miei alleati. Quando mio figlio si arrabbia gli dico: “Pensa al lupo (il suo animale totem per la rabbia, nda) e respira!” e così faccio anche io. Immagino il mio animale preferito e respiro… respiro. Ma non sempre. A volte non ci riesco. Da qualche tempo, tuttavia, mi sono arrivate in soccorso la Letteratura e la Filosofia. Ed è qui che trova spazio il libro di Ilaria Gaspari, Vita segreta delle emozioni.

La filosofa e scrittrice crea più che un saggio una sorta di diario, dove in base all’emozione scelta racconta aneddoti della sua vita e in modo semplice ma non banale descrive come alcuni poeti, filosofi e narratori del passato abbiano rappresentato le emozioni. Da Epicuro e Seneca, passando per Dante, per arrivare a Proust, Ilaria Gaspari si sofferma sulla nostalgia, sull’ansia, sulla gratitudine, sulla felicità, sull’ira, sull’invidia, sulla gelosia, sulla meraviglia…

La scrittrice spiega che ogni emozione ha il diritto di esistere perché porta con sé un messaggio importante che dobbiamo imparare a decodificare e a riconoscere.

Vita segreta delle emozioni per la verità non è il volume che mi aspettavo, perché non è il classico testo di autoaiuto, è piuttosto un libro filosofico, non ostico, che tramite le esperienze personali dell’autrice mi ha fatto posizionare un nuovo tassello nel puzzle delle emozioni, anche grazie agli scrittori, ai poeti e ai filosofi menzionati.

“Epicuro ha scritto che è inutile ogni discorso filosofico che non curi qualche male dell’animo umano; e difatti la filosofia antica ha messo la sua saggezza al servizio dell’uomo e della sua vocazione alla felicità (…) immaginando per lo più che per dominare le passioni sia necessario fare appello alla ragione”, sostiene Gaspari. Ma non tutti sanno essere imperturbabili. L’autrice scrive poi di atarassia e autarchia. L’atarassia è l’imperturbabilità, mentre l’autarchia è l’indipendenza da quel che ci accade intorno. “Per conoscere le emozioni senza lasciarcene dominare, per non subirle né reprimerle ma viverle per prima cosa dovremmo educarci al loro linguaggio”, afferma Gaspari.

Ed ecco che il libro svela il volto nascosto delle emozioni attraverso coloro che le hanno provate, dette, cantate, rivelate e studiate. E così comprendo che la mia trappola emotiva è tutta insita nella strategia del controllo tramite la tecnica. Per emozionarsi bisogna solo Vivere, perché un cervello privo di emozioni è come un pozzo senza acqua!

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