Libri: recensioni & interviste

Gender gap, libri da consultare. Ecco ‘L’Atlante delle donne’

Quando parli del gender gap, è difficile che ti vengano subito in mente i dati raccolti in libri da consultare o suoi portali di enti autorevoli di statistiche.

Per esempio, può capitarti di incontrare uno dei tanti negazionisti del divario di genere e quindi, per portare avanti la tua tesi, cominci a parlare di te e delle tante umiliazioni che hai dovuto subire nel corso della tua vita solo per il fatto di essere nata donna. Ma non basta. Perché?

L’interlocutore cerca subito di farti sentire in difetto, dicendoti che non hai abbastanza autorevolezza o appeal e personalità per importi. Quindi, a suo dire, il problema non è la società bensì tu perché sei debole, perché non hai le sue stesse categorie mentali, perché preferisci l’assertività alla forza bruta, perché vorresti essere gentile anziché prepotente. E allora o scendi a suoi stessi livelli (e putroppo capita spesso) oppure usi i dati. Sia inteso, questa non è una guerra verso il maschio bianco ed eterosessuale ma lo diventa nel momento in cui quel maschio nega un dato di fatto.

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Gender gap, libri da consultare? Ecco ‘L’atlante delle donne’

L’atlante delle donne (add editore), il libro della geografa femminista e docente di Global Studies alla Bentley University, Joni Seager, cade dunque a pennello nel contesto sopra descritto perché di fronte a tabelle e statistiche ben illustrate e spiegate nessuno può più dirti che il problema sei tu.

Sono arrabbiata? No, sono solo più consapevole di ciò capita di frequente. Ho voluto solo narrare una situazione tipica a cui va incontro una femminista come me quando parla con un negazionista e ho voluto inoltre illustrare uno dei tanti motivi per cui L’atlante delle donne è utile.

L’atlante delle donne di Joni Seager è un’accurata analisi di come le donne vivono nel mondo. Il libro, con la sua grafica accattivante e con dati aggiornati, ci dice che nel mondo delle donne esistono pochi Paesi sviluppati, questi sono ubicati in Occidente, in primis nel Nord Europa.

Che cos’è il Global Gender Gap?

Il Global Gender Gap Index viene sviluppato nello specifico dal World Economic Forum e misura per ogni Paese l’ampiezza del divario tra uomini e donne su aspetti legati all’istruzione, alla partecipazione alla vita pubblica e lavorativa nonché alla sanità. La geografa va a fondo nella questione e affronta tutte le tematiche che riguardano le donne, dal diritto al lavoro ai sistemi di potere (voto, forze armate etc), dai diritti di nascita (come mortalità materna, aborto, preferenze per il figlio maschio, contraccezione) alla politica del corpo (sport, bellezza, mutilazione genitale femminile etc) e all’istruzione. Joni Seager cita quindi fonti autorevoli e allega un prezioso indice analitico.

Si legge nell’introduzione de L’atlante delle donne: “Questo non è solo un atlante del femminile. E’ una rimappatura femminista del mondo attraverso una lente che permette di guardare per davvero il modo in cui le donne vivono. Femminismo per me significa dare alle vite delle donne la stessa attenzione, curiosità e analisi che le vite degli uomini normalmente ricevono (…)”.

Insomma, L’atlante delle donne è un libro da consultare per conoscere senza pregiudizi grazie alla forza analitica dei dati. Maria Ianniciello

L’atlante delle donne. Ediz. a colori

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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