65-Fuga dalla Terra, il film con Adam Driver

Cosa accadde 65milioni di anni fa sulla Terra ce lo dicono i due registi, Scott Beck e Bryan Woods, con uno sci-fi/azione. Il film, che si intitola 65 – Fuga dalla Terra, ci riporta indietro nel tempo, sul nostro pianeta a poche ore dalla caduta del grosso asteroide Chicxulub. Il corpo celeste cadde nella zona oggi compresa tra il Messico e l’Oceano Atlantico provocando l’estinzione dei dinosauri e distruggendo il 75 per cento della vita sulla Terra.

65 – Fuga dalla Terra: trama e recensione

La pellicola non si sofferma tanto sulla caduta dell’asteroide quanto su una Natura completamente ostile all’essere umano. E lo fa mediante una grafica molto accattivante, con creature quasi mitologiche che si attaccano e si divorano tra loro. Il personaggio principale ha il volto di Adam Driver, si chiama Mills ed è un astronauta che vive su un pianeta molto somigliante alla Terra (vediamo solo le onde incresparsi sulla spiaggia e poco altro di questo luogo).

Durante una spedizione, la sua navicella spaziale viene distrutta da una scia di asteroidi e meteoriti e precipita su un pianeta non esplorato. Capiremo che è la Terra di 65milioni di anni fa. Tutti i passeggeri muoiono, tranne l’astronauta e una ragazzina di nome Koa (Ariana Greenblatt). I due superstiti dovranno raggiungere la vetta di una montagna dove si trova il resto della navicella, grazie alla quale i protagonisti potranno fuggire dal pianeta che si rivela essere totalmente inospitale.

Tanto pathos ma con uno script poco convincente

65 – Fuga dalla Terra è un film ricco di pathos che, grazie agli effetti speciali e alla scenografia, tiene molto alta l’attenzione ma sotto il profilo della sceneggiatura non aggiunge nulla ad un genere già molto inflazionato. I personaggi sono incompiuti, la storia non del tutto coinvolgente e, a parte la fisicità di Adam Driver e il magnetismo di Ariana Greenblatt, c’è poco altro. Sappiamo per esempio che l’astronauta ha una moglie e una figlia malata. Di conseguenza, proteggendo Koa, in qualche modo il protagonista attutisce il senso di colpa per aver lasciato la sua famiglia proprio in un momento di grande difficoltà. Ma il pianeta e i suoi mostruosi abitanti è visto da Mills come un luogo ostile da cui fuggire alla svelta. E’ insomma un posto che non ha nulla da insegnare. 65 – Fuga dalla Terra sembra essere un film di puro intrattenimento, non pretenzioso che confida molto sull’ottima prova attoriale di Driver! Maria Ianniciello

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