Opinioni

IL FANTASMA DELLE OPERE PUBBLICHE

© Giuseppe Porzani – Fotolia.com

La mattina in redazione esaminiamo quasi tutti i quotidiani italiani e, leggendo i pezzi di politica, un dato è prevalso su tutti: non si scrive mai di opere pubbliche e, se lo si fa, è sempre per propaganda. Mai una proposta da parte dei candidati delle varie coalizioni in campo, mai un accenno alle infrastrutture realizzate e a quelle future. La verità è che è stato fatto ben poco, anzi nulla, perché se qualcosa fosse stato fatto quei politici che in questi venti anni hanno “gestito” la Cosa Pubblica ne avrebbero parlano e anche ininterrottamente. Il mio discorso è talmente lapalissiano da sembrare banale, tanto banale che nessuno ne parla.

Si discute di tasse; si parla dell’Imu e di ipotetici rimborsi solo per far presa sulle coscienze collettive ma nemmeno un accenno a provvedimenti concreti in materia di infrastrutture e mi riferisco in primis alle arterie ferroviarie e agli importanti snodi stradali che dovrebbero innanzitutto unire il Sud con se stesso e poi con il resto d’Italia e d’Europa. Basta guardare la cartina del nostro Paese per accorgersi di un fatto: una parte del Mezzogiorno è isolato, comunica solo con il Nord. E`così difficile da capirlo? L’Italia ha bisogno di opere pubbliche, così come l’essere umano non può vivere senza l’acqua. Sono le infrastrutture che fanno girare l’economia e che fanno crescere un territorio, insieme a una scuola efficiente e meritocratica che forma le coscienze di un popolo facendolo ambire al miglioramento.

 Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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