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Film, Mamma o papà?: recensione

Mamma o papà?: recensione del film –  “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”: canta Antonello Venditti e, infatti, quando si pensa che tutto stia per finire qualcosa si riaccende nel cuore degli amanti diventati amici per comodità o più probabilmente per pigrizia, perché, ammettiamolo, per mantenere viva la fiamma della passione ci vuole fantasia. Il cerebralismo fa male ad Eros come i programmi e le abitudini mentre i litigi il più delle volte sono il segno che un amore, forse, è ancora vivo e vegeto. Il Cinema ha raccontato tante storie su legami apparentemente finiti e ritrovati. Pensate per esempio a E` complicato, film del 2009, nel quale i due protagonisti, dopo il divorzio, si ritrovano più innamorati di prima. La Settima Arte, insomma, ha spesso affrontato questo tema, in tutte le salse, e proprio in questi giorni al Cinema proiettano una commedia italiana divertente, forse sottovalutata dagli addetti ai lavori, che però offre un punto di vista alternativo sui rapporti di coppia e in generale sui legami familiari. Mi riferisco a Mamma o papà?, con Antonio Albanese e Paola Cortellesi. La pellicola è uscita il 14 febbraio 2017 e ammetto che avevo una certa resistenza a vederla, probabilmente a causa del trailer che non rende perfettamente giustizia ad un lungometraggio diretto da Riccardo Milani in modo intelligente.mamma-o-papa

Certo, qualche difetto qua e là non manca ma Mamma o papà? è un film con un messaggio dal grande valore culturale in una società dove i genitori, spesso, peccano di infantilismo anteponendo, nel momento della separazione, i loro bisogni a quelli dei figli che spesso si sentono disorientati dall’atteggiamento di mamma e papà. In genere si combatte per l’affidamento della prole, mentre i due protagonisti per motivi di lavoro vogliano ‘liberarsene’ e allora lo scontro supera ogni logica divertendoci. Si ironizza portando all’estremo stati d’animo e atteggiamenti per parlare di una problematica attuale: quella del divorzio con tutte le conseguenze che esso comporta.

In Mamma o papà?, però, c’ho visto molto di più. Innanzitutto ogni cosa ruota intorno ai protagonisti. Albanese e Cortellesi sono molto affiatati e la bravura degli attori è il valore aggiunto di questo film che, senza i due mattatori, non sarebbe stato lo stesso. E poi, sempre ritornando al contenuto, Milani trasversalmente ci vuol capire che, dopotutto, in un evento negativo c’è sempre una rinascita e che per ritrovare armonia a volte bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro. Vi consiglio, per queste ed altri ragioni, di vedere la commedia che vi divertirà senza troppe pretese.

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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