culturaeculture non ha pubblicità da maggio 2020. Contiamo sull'aiuto dei nostri lettori, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Dona ora!

Non solo film

“Una donna per amica”, la recensione e la trama del film

una donna per amicaL’amicizia tra uomo e donna arriva sul grande schermo con Laetitia Casta e Fabio De Luigi per la prima volta insieme in una commedia esilarante e dalle sfumature originali, diretta da Giovanni Veronesi, fratello dello scrittore Sandro e regista di altre pellicole, quali Manuale d’amore e i due sequel, Italians, Genitori & figli: Agitare bene prima pima dell’uso oppure L’Ultima ruota del carro, un film più impegnativo di “Una donna per amica” che è uscito nelle sale italiane il 27 febbraio scorso. L’obiettivo di Veronesi rimane lo stesso: raccontare l’Italia attraverso i sentimenti degli italiani, ancora legati a certo tipo di mentalità tradizionalista, dove valori, come la famiglia, non cambiano con il trascorrere del tempo, perché dopotutto essi fanno parte della nostra cultura, nel bene e nel male. Una donna per amicaIn “Una donna per amica” non è però l’Amore a essere posto sotto esame. Il regista toscano mette al centro del suo nuovo film l’amicizia tra Francesco, un promettente avvocato (Fabio De Luigi) e Claudia (Laetitia Casta), una veterinaria anticonformista che come una libellula piomba in casa del suo più caro amico, a qualsiasi ora del giorno. Ma può esistere l’amicizia tra uomo e donna, soprattutto se le due persone coinvolte appartengono a culture diverse e lei è bellissima? Sarà il destino a rispondere. Sta di fatto che Claudia è italo-francese e vive i rapporti d’amore e d’amicizia in maniera più libera delle sue coetanee italiane, come per esempio Lia (Valentina Lodovini) con la quale Francesco ha una relazione. “Una donna per amica”  è un film che diverte. Le battute sono sempre appropriate e Fabio De Luigi è l’unico mattatore di una commedia che fa anche riflettere e che è stata girata in Puglia, come si evince dai dialetti quasi incomprensibili della gente del posto.

Trailer: http://youtu.be/dOrHKSATgcU

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha pubblicità da maggio 2020. Contiamo sull'aiuto dei nostri lettori, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Dona ora!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares