Non solo Cinema

“Sotto una buona stella”: Verdone/Cortellesi? Un duo esplosivo…

sotto una buona stella“Sotto una buona stella” ha tutte le caratteristiche di una commedia teatrale non solo per le scenografie e i colori, tipicamente televisivi, ma per il contenuto che ricorda vagamente i drammi familiari del Teatro, anche se con sfumature diverse. La famiglia non è più intesa come luogo di protezione e rifugio, bensì come la fautrice di dissidi e incomprensioni tra i vari membri, che cercano invece all’esterno e nelle varie espressioni artistiche, come la musica e la poesia, la loro vera dimensione. Eppure il sessanta per cento delle scene è stato girato in spazi interni, forse perché i problemi, per essere risolti, vanno prima affrontati alla radice, partendo dai luoghi più intimi, laddove comincia la nostra storia. Le immagini di una Roma eterna e bellissima sono sporadiche e legate al contesto giovanile, probabilmente per sottolineare il dissidio amore/odio che i ragazzi provano per il Paese natio. Sotto-una-buona-stellaMa la città dopotutto è solo un dettaglio. Milano, Roma o Napoli non fa differenza, poiché il film racconta una storia universale: il protagonista è un padre, Federico Picchioni (Carlo Verdone), che ha lasciato i suoi due figli quando erano piccoli, pur provvedendo economicamente alle loro esigenze ogni mese con un assegno cospicuo. Federico ha tutto: amici, soldi, un impiego prestigioso e un legame con una donna molto più giovane di lui, ma proprio quando tutto sembra andare alla perfezione egli perde il lavoro, a causa di uno scandalo finanziario, e come se non bastasse muore la sua ex moglie. I suoi figli e la nipotina vanno a vivere con lui; la vita di Federico diventa un inferno a causa delle incomprensioni e battibecchi. Sarà una donna solare e divertente, Luisa Tombolini (Paola Cortellesi), a riportare armonia e serenità in casa Picchioni. Carlo Verdone, dunque, nella triplice veste di sceneggiatore, regista e attore, ritorna a occuparsi di temi sociali con personaggi che proprio grazie a eventi traumatici ritrovano se stessi, recuperando al contempo valori persi.  Inoltre, attraverso i disagi dei figli del protagonista, Verdone mette in risalto le problematiche giovanili di un’Italia che non lascia troppo spazio alle nuove generazioni.  “Sotto una buona stella” è una pellicola gradevole, in cui lo spettatore si riconosce. L’inedita coppia Verdone-Cortellesi? Un duo esplosivo che fa ridere e anche molto!

Il Trailer: http://youtu.be/syceCNxKVrk

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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