Film sui cammini: A spasso nel bosco e il coraggio di ascoltare i propri limiti

Una riflessione sulla giovinezza perduta (i due amici si fanno da specchio) e sul senso di impotenza che prova una persona anziana quando è costretta a ridefinire i propri limiti...

Guardando A spasso nel bosco, il film del 2015 con Robert Redford e Nick Nolte, ho ripensato al pettirosso di Emily Dickinson che lascia il suo nido per andare incontro a favoleggiate primavere. L’uccellino non vuole mezzogiorni, non vuole benefici, perché affamato e senza casa va alla ricerca di coloro (o ciò) che ha perduto. Proprio ieri pomeriggio ho invitato le persone che frequentano il percorso di Mindfulness con poesia – che si tiene in Irpinia da fine settembre a fine maggio – a riflettere su cosa volesse intendere la poetessa nell’ultimo verso della sua poesia. Qualcuno ha visto nelle cose perdute i familiari scomparsi, qualcun altro la spensieratezza dell’infanzia. Ognuno ha dato la sua interpretazione.

Il pettirosso di Emily Dickinson per quanto mi riguarda somiglia all’anziano scrittore, Bill Bryson (Robert Redford) di A spasso nel bosco. L’uomo decide, facendo impensierire molto la moglie Catherine (Emma Thompson), di percorrere il sentiero escursionistico dei monti Appalachi che consiste in 3510 chilometri di discese e salite tra dirupi e zone molto impervie. Bill è uno scrittore famoso che decide di riconnettersi con le sue radici dopo aver viaggiato per il mondo e soprattutto dopo un funerale. Il contatto con l’idea della morte e con le emozioni che questa suscita gli crea disagio. Bill contatta tanti amici e conoscenti per non intraprendere il viaggio da solo, ma nessuno è disponibile.

Un giorno però si fa vivo un suo amico di vecchia data che non vede da anni: Stephen Katz è un alcolista con la salute malandata e l’aspetto di chi vive ai margini, eppure non demorde e si mette in cammino con Bill. Ne viene fuori un buddy movie divertente che ci insegna molto sul senso del limite.

Quando facciamo una camminata consapevole, impervia o agevole che sia, siamo invitati a portare tutta la nostra attenzione sul movimento che i piedi compiono e sui cinque sensi. Bill e Stephen comprendono che c’è un momento in cui bisogna fare i conti con i propri limiti per scegliere se superarli, mettendo a rischio la nostra integrità fisica e mentale, o fermarsi lungo il tragitto per decidere eventualmente di tornare a casa. Nessuna scelta è giusta o sbagliata. E’ il nostro corpo che parla e rispettare i limiti è una decisione che occorre fare con presenza e consapevolezza.

A spasso nel bosco è una riflessione sulla giovinezza perduta (i due amici si fanno da specchio) e sul senso di impotenza che prova una persona anziana quando è costretta a ridefinire i propri limiti. E ciò non è mai una sconfitta, ma un atto di verità. Il film è diretto da Ken Kwapis e al momento è su Amazon Prime.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

Articoli: 2104

Lascia una risposta