Selene Calloni Williams e il libro sul Daimon

Leggere un libro di Selene Calloni Williams è come fare un tuffo nel bacino del Mediterraneo, dove ancora oggi si sente l’eco di miti e leggende millenarie. In Daimon. Scopri il tuo spirito guida e guarisci con miti (Piemme), Selene Calloni Williams ci conduce nelle acque floride dell’antica Grecia, al tempo dei miti attraverso i quali è possibile, secondo la scrittrice – che segue la Psicologia archetipica del filosofo e psicoanalista James Hillman – guarire dalle ferite del passato.

Secondo la Psicologia archetipica, i miti conterrebbero gli archetipi dell’umanità, i quali sarebbero dei modelli collettivi che strutturano culture e mentalità orientando il soggetto verso la sua evoluzione interiore affinché il processo di individuazione si realizzi. Insomma, gli archetipi sarebbero energie psichiche collettive che si manifestano in modo diverso nelle varie culture ma con la stessa finalità.

Il daimon sarebbe invece lo spirito guida (nel cattolicesimo è l’angelo custode). Ogni individuo nasce con un daimon; per Maria Montessori era una sorta di maestro interno che guida ogni bambino verso l’autonomia e la propria naturale vocazione. Le credenze e i condizionamenti di una società ancora fortemente patricentrica – dove l’esercizio del potere si esprime attraverso la forza, la prevaricazione e la violenza – starebbero distruggendo l’anima del mondo e dei singoli individui. Secondo questa corrente di pensiero, l’anima si manifesta mediante l’arte, la poesia e in generale ogni mansione che richiede creatività. Eppure basterebbe, ci dice Selene Calloni Williams, mettersi in ascolto del proprio daimon mediante la meditazione per recuperare ciò che stiamo perdendo inesorabilmente. La ferita dell’anima è raccontata molto bene nel mito di Agamennone, un personaggio spietato che, dopo aver ucciso i troiani e violentato donne, tra cui la veggente Cassandra, muore egli stesso ucciso dalla moglie.

Il libro di Selene Calloni Williams è uno scrigno prezioso che contiene tutta una serie di storie, dal mito di Arianna a quelli di Antigone, Perseo, Cassandra, Orfeo, Medea, Prometeo ed Agamennone. Le ferite da curare sono quelle del tradimento, del fallimento e del vittimismo, del rifiuto e dell’abbandono, della paura e dell’ansia, della tristezza e della rabbia, dell’auto boicottaggio. Il volume si chiude con la ferita dell’anima e con il mito di Agamennone.

Daimon. Scopri il tuo spirito guida è un libro (c’è anche l’audiolibro su Audible) anche molto pratico perché Selene Calloni Williams (trovi la sua biografia qui), oltre a narrare i miti, fornisce tutta una serie di esercizi per curare le ferite sopra menzionate. Da leggere, dunque, per conoscere un punto di vista molto affascinante e soprattutto per conoscersi. Maria Ianniciello

close

RESTA AGGIORNATO!

ISCRIVITI GRATIS ALLA NEWSLETTER SETTIMANALE GRATUITA SUI LIBRI, SUI FILM, SULLE SERIE TV, SUI DOCUMENTARI

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Commenti

commenti

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

Lascia un commento