5 settembre 2012
Maria Ianniciello (1257 articles)
Share

A VENEZIA IL CASO ENGLARO

Marco Bellocchio (Foto it.wikipedia.org)

Nel film di Marco Bellocchio (nella foto) “La Bella Addormentata”, proiettato oggi alla 69. Mostra di Venezia, tre storie si intrecciano per raccontare, anche senza alcun riferimento specifico, la vicenda di Eluana Englaro che nel settembre 2009 alimentò il dibattito, spaccando l’opinione pubblica in due. Uliano Beffardi, interpretato da Tony Servillo, vive un profondo dissidio tra il voler e il dover fare: non sa se seguire le regole del suo partito o assecondare la propria coscienza.

Questo dualismo psicologico nella mente del senatore si acuisce anche a causa della figlia, attivista religiosa che durante uno dei  suoi pellegrinaggi davanti alla clinica conosce Michele Riondino che accompagna il fratello, il quale segue lo schieramento opposto. Contemporaneamente un medico, Piergiorgio Bellocchio, scosso dal cinismo dei colleghi che sono contrari all’eutanasia senza accorgersi di altri drammi di vita, attraversa una crisi esistenziale. Come quella di  Isabelle Huppert, un’attrice che si è ritirata dalle scene per vegliare la figlia in coma, trascurando così il secondogenito. Storie di vita, dunque, che entrano in simbiosi con il grande tema sociale dell’eutanasia.

«Sono stato coinvolto, quasi aggredito da quello che sentivo e così ho immaginato storie e personaggi. Il tempo però è stato di aiuto, perché dopo qualche anno abbiamo scritto la sceneggiatura. Le cose sono venute da sé. Il film svela quello che penso sull’argomento. Io sono un regista che lavora con gli attori, che hanno un ruolo predominante nel rendere compiute le mie immagini», ha dichiarato il regista oggi pomeriggio in conferenza stampa a Venezia, riferendosi anche al “Caso Englaro” e aggiungendo poi che «si tratta di una pellicola piuttosto semplice e ideale, dove non ci sono compiacimenti ideologici».

Per info su tutto il programma di oggi

http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra-69/calendario/5set.html?back=true

M.I. 

Tags Cinema
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

Commenti

Ancora nessun commento. Puoi essere il primo a commentare!

Scrivi un commento

Solo gli utenti registrati possono commentare.