“Le essenze ebbero un ruolo di primo piano nella cura di patologie sia dell’anima e sia del corpo. In particolare gli alchimisti rimarcavano la relazione che c’era tra gli oli delle piante e la quintessenza. Si pensava che gli oli creassero un ponte tra il regno dello spirito e quello della materia…”

Non è un libro per benpensanti, per moralisti, per figli di papà. In realtà più che un romanzo è una lettera che la protagonista scrive alla sua (migliore?) amica Valentina per confidarle ciò che è accaduto nel periodo più lugubre e sicuramente più ricco di significati della sua vita. Anna. Questo il nome della protagonista…

La mostra di Licia Fusai è stata allestita difatti, presso, la Banca Mediolanum, in via dei Medici 2, e nei locali della Galleria Immaginaria di via Molino delle Armi. L’arte, dunque, s’intreccia con la gastronomia in un connubio di emozioni e sensazioni. I doni della Natura diventano Arte in queste opere.

“Il messaggio che passa forte e chiaro è che orientarsi e, soprattutto, tenersi a galla nel mondo umano è sempre dannatamente complicato anche per chi, come il cinghiale protagonista, vi è appena sbarcato e finisce con il restarvi beffardamente in bilico, perdendo rapidamente la sua natura originaria…”

Daniela Santoro sulla rivista Limes (numero di novembre 2015) scriveva che in Occidente c’è la convinzione che Erdoğan favorisca l’espansione e il rafforzamento dell’Is, ma non è così, giacché la politica turca è ben chiara…

Pier Paolo Pasolini diceva: «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci».

Dal libro finalista al Premio Strega 2016: “A tredici anni, nel cuore del conflitto mondiale circostante, io sono stato Shakespeare e i suoi personaggi uno per volta, ma anche il capocomico ero, e i singoli attori e le singole attrici, il fondo-scena finto-lontano…”

Dal libro vincitore del Premio Strega 2016: “Era proprio questa, la vita? Cioè, era la mia vita? Dovevo fare qualcosa perché fosse mia, o mi veniva fornita e garantita così? Me la dovevo guadagnare o meritare? Forse era provvisoria…”

L’esposizione sarà allestita dal 19 luglio al 9 ottobre 2016. Nella splendida struttura del Friuli Venezia Giulia potrete ammirare duecento scatti poco noti di celebri attori, quali Charlie Chaplin, Marlon Brando…