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Libri: recensioni & interviste

I leoni di Sicilia: recensione del romanzo di Stefania Auci (podcast in calce)

Attraverso I leoni di Sicilia (Casa editrice Nord), il romanzo di Stefania Auci, si riesce a capire molto della regione che ha dato all’Italia illustri letterati e non solo.

Dalla Scuola Poetica Siciliana e fino ai giorni nostri con Andrea Camilleri, passando per Verga, Pirandello, Sciascia, Giuseppe Tomasi di Lampedusa (solo per citarne alcuni), la Sicilia è sempre stata terra di fuoco e di sangue ma anche di lacrime e di promesse non mantenute. Del fuoco ha il temperamento, la passione e la rabbia di chi vorrebbe divincolarsi ed autogestirsi ma non ci riesce. Delle lacrime ha il mare. Ed è proprio la rabbia che muove i maschi della famiglia Florio, un’illustre casata davvero esistita che abbiamo imparato a conoscere grazie alla penna disinvolta ed accattivante di Stefania Auci.

I leoni di Sicilia: recensione

La scrittrice – che sta lavorando al secondo romanzo – ne I leoni di Sicilia ripercorre tra vicende pubbliche e private quasi un secolo di Storia. Il sisma del 1799 scuote simbolicamente le coscienze: ogni cosa traballa sotto gli occhi dei protagonisti e del lettore, creando una sinergia perfetta tra la dimensione interna e lo spazio esterno in un andirivieni di stati d’animo che diventano pensieri e subito azioni.

Paolo Florio decide, infatti, di trasferirsi con la famiglia dalla Calabria a Palermo. Insieme al fratello Ignazio, molto più lungimirante e saggio, riesce a far decollare la sua piccola bottega e gli affari cominciano ad andare a gonfie vele a differenza della vita sentimentale: la moglie Giuseppina non lo stima affatto. Così come non lo stimano i palermitani che lo ritengono un facchino e uno straniero. Gli anni passano e il suo unico figlio, Vincenzo, sotto la guida di Ignazio, acquisisce sempre più potere mostrando di avere fiuto per gli affari ma anche un cuore di pietra proprio come suo padre.

Giulia, la Filumena Marturano di casa Florio…

Animato dal desiderio di rivalsa, Vincenzo s’innamora di Giulia, che si rivela essere una donna caparbia ed intelligente, colpevole solo di non avere un titolo nobiliare; questo piccolo ‘dettaglio’ tuttavia la fa diventare un po’ come Filumena Marturano, amante e mantenuta. In sintesi I leoni di Sicilia è un romanzo che appassiona per l’intensità drammatica e per la capacità dell’autrice di entrare nel cuore e nella mente dei protagonisti che cambiano così come mutano i costumi e le mode.

Qui trovi I leoni di Sicilia. La saga dei Florio

Gli uomini in questo libro rimangono comunque fedeli ai loro valori e soprattutto si attaccano, come un’ostrica fa con la costa, ai loro averi che dovranno poi essere tramandati ai figli maschi. Il romanzo descrive al contempo una società patriarcale, maschilista e inflessibile nella quale conta più l’apparire e l’avere che l’essere. Una scintilla di modernità è data da Giulia, milanese di nascita ed emigrata per affari con la famiglia d’origine. Che non sia lei a trasmettere progressismo alla discendente Franca Florio, la protagonista del sequel?  Chissà! Non ci resta che attendere… (Marica Movie and Books)

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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