Nel deserto dei Tartari ho riconosciuto me stessa

Il tempo che passa mentre si aspetta.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello

Il tempo che passa mentre si aspetta.

La mia pagina è ancora bianca. Cerco ispirazione, ripescando nella memoria concetti che ho studiato nei libri, quando la professione giornalistica era solo un sogno. Ma non arriva nulla di davvero rilevante, se non qualche ricordo sporadico degli…

A partire dalla visione de Il Diavolo veste Prada 2, una riflessione personale sul senso del giornalismo nell’era dell’intelligenza artificiale. Tra disillusione professionale, trasformazioni del mondo editoriale e cambiamenti introdotti da social e IA, il film diventa lo spunto per interrogarsi sul valore ancora possibile del mestiere del giornalista oggi.

Recensione di Michael, il biopic sul re del pop Sabato sera, in una sala gremita di un cinema di provincia, sono andata a vedere Michael, il biopic sul re del pop, e devo ammetterlo: dall’inizio alla fine, nelle…

“(…) Non mi fido degli esseri umani, di conseguenza non mi fido neanche di me (…)” kokoro (il cuore delle cose) di Natsume soseki – Oscar Moderni Come nasce la sfiducia? Che cosa la alimenta? Se per queste…

A Fontanarosa il 13 maggio un dibattito sulla salute mentale che da tema individuale diventa collettivo.

Una riflessione sulla giovinezza perduta (i due amici si fanno da specchio) e sul senso di impotenza che prova una persona anziana quando è costretta a ridefinire i propri limiti...

Simone Veil (1927-2017) proveniva da una famiglia ebraica francese. Durante la seconda guerra mondiale venne deportata con la sorella Miou e la madre nel campo di concentramento di Auschwitz e sarà proprio questa esperienza a segnare tutta la sua vita dandole la forza di abbattere le barriere di genere, diventando magistrato, ministro della Salute e poi presidente del Parlamento europeo, carica che tenne dal 1979 al 1982.

Ci sono libri che ti cercano e che, quando ti hanno trovata, non ti lasciano per un po’. L’anno del pensiero magico (Il saggiatore- 2005) di Joan Didion è uno di quei libri che, con uno stile tipicamente giornalistico, scava nel profondo della sofferenza umana per renderla viva, tangibile e soprattutto gestibile.