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Sapore di te: nel film di Vanzina gli spensierati anni Ottanta

sapore-di-te-la-locandina-del-film-295726Nel 1983 avevo due anni. L’atmosfera degli anni Ottanta di conseguenza l’ho sentita poco, eppure le scene viste nel film “Sapore di te” di Carlo ed Enrico Vanzina, prodotto e distribuito da Medusa Film, sono state per me piene di nostalgia. Ma si sa! La nostalgia a volte, anzi spesso, è canaglia, come cantavano proprio nel 1987 Albano e Romina Power, perché essa, a causa del costante confronto con quello che era e non è più, rende il presente meno sopportabile, più brutto e malinconico. Eppure una cosa va detta. Il benessere c’era, eccome se c’era. In realtà in quegli anni le vacanze al mare, per tutto il decennio della mia infanzia e prima adolescenza, duravano non meno di quindici giorni, spesso anche un mese.

Sulla spiaggia si formavano le comitive di ragazzi, nelle quali, proprio come nel film, nascevano i primi amori e molte erano le delusioni. “Sapore di te” è un film romantico che racconta, con leggerezza, gli anni Ottanta attraverso le auto, le mode e soprattutto la musica che quel periodo di grandi emozioni ci ha lasciato in eredità. I fratelli Vanzina, dopo trent’anni, riportano sul grande schermo, dunque le aspettative e i sogni di un’intera generazione di uomini e donne.

Ma “Sapore di te” non è il sequel di “Sapore di mare”, poiché la nuova pellicola, uscita il 9 gennaio 2014, riparte proprio dal punto in cui il film precedente si era interrotto, con personaggi e vicende nuove, narrando tre estati, dal 1983 al 1985 per arrivare infine al 2013. Proprio com’era accaduto in “Sapore di mare”, ambientato invece negli anni Sessanta sempre a Forte dei Marmi. Anche qui i personaggi sono tutti presi dalle loro passioni. Alberto Proietti (Maurizio Mattioli), tifoso della Roma, è in vacanza con la moglie Elena (Nancy Brilli) e la figlia Rossella (Katy Sauders) quando incontra l’onorevole De Marco (Vincenzo Salemme), un simpatico napoletano, socialista e sposato che ha una relazione con Daniela (Serena Autieri), una poco talentuosa attrice e soubrette di “Drive In”. Le scene più comiche si vengono a creare proprio tra i due, poiché la romanità, mai volgare, di Mattioli s’interseca con la comicità tutta partenopea di Salemme, fatta di equivoci. Le loro vite si incrociano con quelle di Luca (Eugenio Franceschini), di Chicco (Matteo Leoni), di Anna (Martina Stella) e di Armando (Giorgio Pasotti).

“Sapore di te” è un film di intrattenimento e di buoni sentimenti, proprio come “Sapore di mare”, ma rispetto a quest’ultimo narra un’altra società molto diversa da quella di venti anni prima.

 

 

Il Trailer: http://youtu.be/wJfkBkpe4Uw

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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