ECCO A COSA SERVONO LE TASSE

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In questi primi giorni di campagna elettorale, avviata con la presentazione delle liste, una parola primeggia su tutte: Tasse.

Le coalizioni in campo la usano, a seconda delle esigenze,  per avere qualche voto in più dai rispettivi elettorati, ma nessuna di esse si sofferma sul vero significato del termine e sul perché gli italiani dovrebbero pagare le imposte. Lo Stato è come un’azienda o meglio ancora come una famiglia, dove tutti i componenti (almeno quelli che hanno l’età per lavorare) contribuiscono, secondo le rispettive possibilità, al corretto funzionamento dell’abitazione.

Il bilancio deve essere in perfetto ordine, quindi se uno dei membri del nucleo familiare non lavora, spende più di quel che guadagna e non s’impegna nelle mansioni domestiche ne risentono tutti gli altri componenti. Il cittadino paga le tasse per avere servizi pubblici, come le scuole, gli ospedali, le strade… Quindi, il potere è nelle mani del contribuente che versa allo Stato una somma di denaro per usufruire di tutti quei servizi che dovrebbero agevolarlo quotidianamente. In sintesi, è come un investimento!

Lo Stato, dunque, deve fare lo Stato. La sua Mission? Fornire servizi, usufruendo del denaro pubblico, cioè dei soldi che provengono dalle imposte. L’obiettivo? Avvantaggiare le aziende che grazie ai servizi pubblici possono creare occupazione. In questo modo, usando correttamente i fondi dei contribuenti, anche l’economia ne trarrebbe vantaggio.

Dunque, alla luce di quanto scritto, l’obiettivo dello Stato non è quello di creare nuovi posti di lavoro, perché nel momento in cui la Cosa Pubblica si trasforma in un ufficio di collocamento perde di credibilità, sacrificando la sua reale missione e facendo così ammalare tutto il sistema. In piena campagna elettorale fa comodo promettere occupazione per alimentare l’assistenzialismo che sta portando l’Italia sull’orlo del collasso. Questo sistema, tenendo conto delle dinamiche economiche internazionali, in primis europee, non può reggere a lungo. Il cambiamento è possibile. Basta solo volerlo. Basta solo cercarlo…

Maria Ianniciello 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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