culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Libri: recensioni & interviste

Eroine: il libro di Marina Pierri, recensione

Eroine (edizioni Tlon) è un libro che ti prende pagina dopo pagina. La critica televisiva Marina Pierri in questo volume, con prefazione di Maura Gangitano, crea un percorso molto insolito: esamina in una chiave di lettura psicoanalitica i personaggi femminili delle serie tv, che sono viste non solo come mera forma di intrattenimento ma soprattutto nell’ottica di un coinvolgimento emotivo forte, spiazzante, vibrante, a tratti disturbante.

Il linguaggio seriale, se non ha la finalità di annichilire le coscienze, è infatti espressione profonda dello spirito del nostro tempo e ci insegna molto più di quanto pensiamo.

Eroine di Marina Pierri: recensione

In Eroine. Come i personaggi delle serie TV possono aiutarci a fiorire Marina Pierri, facendo riferimento alla psicologia del profondo di Carl Gustav Jung e alla teoria degli archetipi, mira a risvegliare l’eroina che dorme nel cuore di ogni donna. E quindi l’autrice esamina con sguardo lucido e brillante i personaggi femminili di note serie tv quali per esempio Kimmy Schmidtdi Unbreakable Kimmy Schmidt, Patrizia Santoro di Gomorra, Alex Levy di The Morning Show, Ruth Wilder di Glow, Jane Villanueva di Jane the Virgin, Nadia Vulvokov di Russian Doll, Raffaella Cerullo de L’amica geniale… Issa Dee di Insecure, Kim Laghari di Special e Rue Bennet di Euphoria.

eroine marina pierri
Nella foto Marina Pierri

Per ogni archetipo scelto c’è sia il lato guida che il lato ombra in un itinerario volto alla conoscenza di sé che dall’archetipo dell’Innocente passa per l’Orfana, la Guerriera, l’Angelo Custode, la Cercatrice, la Distruttrice, l’Amante, la Creatrice, la Sovrana fino ad arrivare alla Maga, alla Saggia e alla Folle.

Scriva Marina Pierri a proposito degli archetipi: “(…) Secondo Jung, l’inconscio collettivo è l’insieme dei «contenuti psichici» dell’essere umano nei secoli: è sterminato, ineffabile e terrificante. È appunto la “sede” degli archetipi «che possono divenire consci solo in un secondo momento e danno una forma determinata a certi contenuti psichici». Gli archetipi sono la sola maniera a nostra disposi-zione per fare esperienza dell’inconscio collettivo: sono contenuti invariabili dell’inconscio che cambiano aspetto di volta in volta e arrivano al singolo sotto forma di immagini – fatto assai rilevante ai nostri fini – che lo psicologo svizzero chiama “simboli”. Gli archetipi, però, sono scatole cinesi. (…) In circostanze differenti della vita, la persona viene attratta da archetipi diversi che si presentano o si sono presentati come simboli; questi vengono rielaborati a seconda della sua realtà e sono capaci di informare profondamente il vissuto a livello sia psichico che empirico. Come dire che l’archetipo non esiste solo nel cloud dell’inconscio collettivo, ma agisce dentro di noi con conseguenze a volte molto reali (…)”.

Un libro unico per il tema trattato

Eroine di Marina Pierri è un libro unico per il tema trattato ma non semplice. Il volume, che fa riferimento al femminismo intersezionale, pur avendo un carattere divulgativo, presuppone una conoscenza, anche minima, delle serie tv menzionate e soprattutto della teoria degli archetipi.

Se siete a digiuno di serie tv ma volete accostarvi all’argomento e intraprendere un percorso di conoscenza, vi consiglio di leggere il libro e guardare le serie consigliate contemporaneamente. Senza fretta. Prendetevi il tempo, perché questo testo merita davvero! (di Maria Ianniciello)

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Leave a Reply

shares