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Libri: recensioni & interviste

Come trattare gli altri e farseli amici

ConetrattareglialtriefarseliamiciRecensione – Esiste un modo per comunicare nella maniera corretta, quindi senza essere fraintesi e soprattutto senza farsi antipatiche inimicizie sia nel lavoro sia in privato?

La risposta è affermativa e ce la dà un classico della comunicazione efficace. Il libro s’intitola “Come trattare gli altri e farseli amici” ed è edito in Italia da Bompiani. L’autore è un esperto del pensiero positivo, vissuto tra il 1889 e il 1955, e si chiama Dale Carnegie.

“Come trattare gli altri e farseli amici” è un volume di 263 pagine, nelle quali è possibile raccogliere consigli e suggerimenti per essere autorevoli senza diventare antipatici, perché l’autorevolezza, a differenza dell’autoritarismo, nasce dall’assertività.

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La persona assertiva non è, infatti, né aggressiva né passiva, ma sa far valere le proprie idee evitando di denigrare quelle altrui.

Carnegie – mediante esempi tratti da esperienze vissute da personalità in vista e da persone comuni – nei brevi capitoli fornisce una serie di principi basati su valori positivi, quali per esempio la sincerità; in realtà esistono delle regole che, se applicate, semplificano la nostra vita.

Le persone in realtà non sono mai del tutto buone, né totalmente cattive. Ciascuno di noi ha un unico grande bisogno: essere riconosciuto e amato. Quando soddisfiamo questa necessità atavica, riusciamo a farci ascoltare. Questo non significa che dobbiamo mentire. Tutt’altro. Bisogna concentrarsi sulle qualità positive dei nostri interlocutori, senza attaccare e criticare, immedesimandoci. Carnegie racconta, infatti, di un uomo che faceva controvoglia e male le pulizie in un condominio. Per risolvere il problema, fu ingaggiata un’esperta nella gestione delle risorse umane. Osservandolo, la donna si accorse che un giorno l’uomo aveva pulito bene un pianerottolo e glielo fece notare, complimentandosi. Da allora l’uomo s’impegnò talmente tanto che fu addirittura premiato. Abbattere le barriere del nostro ego facendo sentire importanti gli altri (ovviamente senza esagerare ma con piccole accortezze) è il filo conduttore di questo libro che merita di essere letto, perché ricco di consigli utili, per tutti.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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