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Big Little Lies: su Sky la prima e la seconda stagione

Le bugie vengono sempre a galla: questo modo di dire associa l’acqua alla menzogna che prima o poi arriva in superficie! E, stando al proverbio, sembra non esserci scampo: chi dice bugie alla fine viene scovato a causa di un comportamento contraddittorio o di una parola insolita pronunciata in modo confusionario o a denti stretti. Credo che David E. Kelley, nel creare la serie televisiva Big Little Lies – Piccole grandi bugie, abbia tenuto bene a mente questo detto perché il mare è protagonista indiscusso e le menzogne – che hanno le gambe corte – anche. Acqua che divide. Acqua che trascina. Acqua che porta a galla i ricordi. Acqua che fa emergere.

Big Little Lies: recensione (no spoiler)

In questa recensione mi soffermerò sui personaggi, sia della prima che della seconda stagione di Big Little Lies che sono quasi tutti ben strutturati.

Nicole Kidman veste i panni di Celeste, una donna che ha rinunciato alla carriera di avvocato per crescere i suoi gemelli ma qualcosa o qualcuno la tormenta: è il marito (Alexander Skarsgård) che è un tipo molto violento.

Celeste, come Grace di The Undoing – Le verità non dette, è in balia di un uomo egocentrico e narcisista ma tra le due donne c’è un abisso. Mentre Celeste non è in grado di prendere le redini della sua vita (si scopre nella seconda stagione che il marito la chiama La bella addormentata), Grace, pur avendo dei riccioli principeschi, in linea con il nome, conosce autodeterminazione ed equilibrio.

Madeline (Reese Witherspoon) è una mamma al suo secondo matrimonio, ha due figlie, una bambina e un’adolescente. Ed è con le pretese di indipendenza e libertà di quest’ultima che deve fare i conti.

Jane (Shailene Woodley) ha avuto un bambino da uno stupro e, trasferendosi a Monterey, tenta di ricostruirsi una vita.

Nella seconda stagione vengono sviluppati meglio i personaggi di Bonnie (Zoë Kravitz) – che è la compagna dell’ex marito di Madaline – e di Renata (Laura Dern), una donna di successo (ruolo che è congeniale alla Dern, ricordate l’avvocata di Storia di un matrimonio?) che si è realizzata come imprenditrice. Anche Renata è mamma di una bambina.

Meryl Streep – che compare nella seconda stagione – veste i panni di Mary Louise Wright, la madre del marito di Celeste. Il cast è arricchito anche da altri attori come Adam Scott e James Tupper.

Qui il romanzo da cui è tratta la miniserie

La miniserie riflette sui drammi del nostro tempo

Big Little Lies – Piccole grandi bugie riflette sulla disgregazione della famiglia tradizionale e sul ruolo della donna, in quanto mamma e lavoratrice, proponendo figure molto variegate tra loro ma accomunate da una menzogna che crea empatia e solidarietà.

La serie tv indugia poi sul ruolo del padre e sulla grande crisi di identità che affligge la figura paterna in un crescendo di contraddizioni. Il maschio, inteso come patriarca e figura virile, ne esce completamente distrutto. Eppure si intravedono delle alternative valide all’unico modello fino ad oggi avuto. Tra queste c’è il secondo marito di Madeline che appare tuttavia ancora disorientato e in cerca di conferme proprio perché la sua storia è tutta da costruire.

Big Little Lies – Piccole grandi bugie tiene alta l’attenzione dell* spettator* proprio perché pone al centro in primis il mistero di una verità nascosta e un dramma familiare. La miniserie (ogni stagione comprende sette puntate) si basa sul romanzo di Liane Moriarty. La prima stagione è diretta da Jean-Marc Vallée mentre la seconda da Andrea Arnold. 4 out of 5 stars (4 / 5) Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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