culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Diari

Festa della mamma, il ruolo delle madri oggi

mamma e bambinoL’11 maggio 2014 ricorre la Festa della Mamma, un momento che dovrebbe essere di riflessione su uno dei ruoli più importanti della società contemporanea. Perché crescere un figlio non è cosa da poco! Premetto che non sono una mamma, quindi posso solo immaginare le ansie e i timori di una madre, che cerca comunque di fare sempre, anche sbagliando, il bene dei propri figli. Perciò le mie parole sono scevre da giudizi e pregiudizi, tuttavia – siccome non ragiono da genitore – conosco bene il punto di vista, dunque anche i bisogni, di un figlio. Ci sono dentro, fino al collo. Sono una figlia e non una mamma. Ragiono e mi comporto da figlia: accuso, ma non troppo, comprendo, ma non tanto. Guardo e rifletto. Ascolto e penso. Chi è una mamma per un figlio diventato adulto? Una persona che c’è sempre, anche quando non la vedi, perché è qui… nel nostro cuore. Un angelo custode che ti dona amore. Questo almeno dovrebbe essere. A volte però alcune donne, desiderose di un affetto non ricevuto da bambine, proiettano sul neonato, che hanno tra le braccia, non solo i loro timori ma anche la loro fame d’amore. Bisognose di cure e di attenzioni non avute, alcune neomamme pensano di potersi realizzare attraverso quel figlio tanto desiderato, dimenticando che amando se stesse si riesce anche a dare amore incondizionato al proprio bambino facendolo così crescere robusto e sano nel corpo come nella mente. Essere mamme è difficile, ma essere figli è ancora più complesso, perché prima di diventare adulta e poi genitore una donna è stata innanzitutto una bambina. E quell’esserino, che magari non ha ricevuto le cure desiderate, vive dentro di lei, per tutta la sua vita. Il suo bambino interiore vuole essere amato quanto e forse più del piccolo che deve accudire nella vita reale. Reclama bene e pace. Amando incondizionatamente il bambino interiore, la neomamma riuscirà a dare amore puro e universale anche a suo figlio, che crescerà così autonomo, responsabile e soprattutto forte, perché è riuscito, grazie all’amore autentico, e non egoistico, di una mamma, a costruire una solita autostima. Osho affermava che esiste una differenza sostanziale tra essere mamma ed essere madre. La prima è il frutto di un istinto biologico per la conservazione della specie, la seconda aiuta invece il figlio a crescere dentro se stesso… a diventare indipendente, a trovare la sua verità, perché lei è arrivata a casa e non ha bisogno di realizzarsi attraverso quel figlio tanto voluto. Riflettiamo quindi insieme sul ruolo dei genitori oggi e non solo in occasione della Festa della Mamma, per essere dei fari d’Amore qualunque sia il nostro ruolo…

 

Maria Ianniciello

 

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares