SE UNA DONNA TACE

Streghe moderne (G.De Andreis)

Fosse stato per lui, a Benevento non ci avrebbe messo piede manco da  morto. Ma è proprio quello che gli è successo, sei secoli dopo che se lo chiamò il Signore. Sto parlando di San Bernardino da Siena, il grande predicatore francescano del Quattrocento il cui corpo, in quest’anno 2012, è stato portato in ‘sacra peregrinatio’ nella città delle streghe e vi è rimasto per ben tre giorni! Dalle streghe non c’è scampo, di lassù in Paradiso la sua anima avrà inorridito. Mi chiederete: ma che ne poteva sapere lui in Toscana delle streghe di Benevento, se non ci era mai andato? Domanda superflua, da che mondo è mondo è risaputo che quello è luogo di convegni pericolosi. Al Santo, comunque, lo aveva confermato e garantito un Cardinale di Roma. E i cardinali, si sa, dicono solo verità…

Correva l’estate del 1427 e San Bernardino ogni giorno raccomandava di star lontani dal demonio, predicando da un podio in Piazza del Campo, la stessa in cui si corre il Palio di Siena. Sono infatti i diavoli che non parlano mai dei santi, mentre, al contrario, i santi parlano spesso del diavolo e della sua maligna compagnia. Le sue Prediche sono pubblicate, quella che sto per dirvi è dunque storia documentata. Il Santo spiegava al popolo che i diavoli esistono con certezza, e pure le streghe che, nient’affatto brutte come qualcuno ingenuamente crede, a volte sono attraenti assai, non odorano per niente di zolfo come il demonio, si cospargono di unguenti aromatici, preparano intrugli di erbe anche saporiti e – diceva –   fanno certe…cose! Insomma, San Bernardino un bel giorno d’agosto riferì ai senesi, per filo e per segno, quello che di Benevento gli aveva detto il Cardinale di Roma. Ma che cosa?

L’alto prelato gli aveva detto che tre anni prima aveva mandato in quella città pontificia un suo servo per sbrigare affari ecclesiastici. Appena arrivato, l’uomo sentì dire in giro che nelle notti di plenilunio vi arrivavano da ogni parte creature straordinarie a cavallo di scope, per far baldoria con quanti vogliono andarci anche senza invito. Fattosi indicare il luogo fuori città, nella valle del fiume Sabato, vi andò di notte. Così, su un’aia attorno a un grande albero contorto e fronzuto, al fioco chiarore di braci su cui cuocevano carni fumanti, si trovò coinvolto in danze vorticose, tra donne, uomini ed esseri dalle forme strane, mentre musiche sensuali venivano suonate da suonatori invisibili. Superata la sorpresa, pensò ad una festa e si sfrenò felice anche lui.

Streghe moderne (G.De Andreis)

Quella notte fu tutta un divertimento per il servo del Cardinale. Si era infatti accaparrata una ragazza stupenda e non permise a nessun altro di toccarla. Qui la Predica di San Bernardino non entra nei… particolari. Quando alle prime luci del giorno vide che tutti erano scomparsi all’improvviso, se la tenne ben stretta per la mano, tanto ne era affascinato. Lei gridava che voleva scomparire insieme agli altri, tentava di divincolarsi, ma il servo se la tirò dietro con la forza fino a Benevento, e la costrinse poi a seguirlo a Roma. Successe però una cosa mai vista: d’un tratto la ragazza smise di parlare e per tre anni non disse più una parola! Solo allora il poveretto capì che si trattava di un essere demoniaco, provò invano a liberarsene, alla fine chiese aiuto al Cardinale suo padrone che, sperando appunto in un miracolo, raccontò la faccenda a San Bernardino. E il Santo la riferì al popolo senese nella  famosa Predica in Piazza del Campo di cui sto parlando.

Come sia andata a finire non si sa, anche se è facile intuire che il Cardinale  e il Santo dovettero giudicare ‘strega’ quella bella ragazza ammaliatrice e presero gli opportuni provvedimenti, cioè la mandarono alla tortura. Cose di quei tempi, ovviamente. Ma, a pensarci, anche per me che nel Duemila non so ancora se credere alle streghe, e però quando resto a Benevento ci sto sempre attento, sarebbe quantomeno una stranezza avere in casa una donna che se ne stesse lì zitta, per tre anni addirittura, senza mai dirmi fa’ questo, fa’ quello, dove vai, dove sei stato, e robe del genere. Anzi, sarebbe senz’altro la prova provata che avrei a che fare con un essere alieno, sicuramente estraneo a questo mondo. Una strega moderna insomma, che per giunta, con le leggi attuali, non potrei nemmeno far torturare.

Elio Galasso

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