Opinioni

IL VIAGGIO DEL POPOLO AMERICANO

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LEGGI LO SPECIALE, OBAMA IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE

Questa notte è stata intensa nelle redazioni dei giornali e dei media mondiali, quindi anche in quella di culturaeculture.it che, per via della sua linea editoriale, ha deciso di dare molto spazio alle elezioni con uno speciale in continuo aggiornamento. Nel corso di questi mesi Piera Vincenti si è occupata della campagna elettorale statunitense con professionalità e dedizione, cercando di fare approfondimento giornalistico.

Quindi, ringrazio colei che mi ha affiancato in questo tour de force. Detto questo, venendo alla notizia del giorno, cioè al rinnovo del mandato di Barack Obama, mi preme fare alcune considerazioni.

L’America continuerà a essere il futuro, oltre che il presente, e non solo per i discorsi di Obama e Romney, che potrebbero anche essere definiti di circostanza, ma per la reazione degli americani che sono andati a votare anche questa volta, nonostante la crisi, numerosi. Un Popolo che non ha una coscienza civica e che non partecipa alla vita politica, ma pensa solo al gossip, non potrà mai crescere. Un popolo che scarica le responsabilità sui rappresentanti politici non potrà mai migliorare perché l’azione politica è solo un risultato della forma mentis collettiva. La classe dirigente di una Nazione dove vige la democrazia viene eletta dai cittadini. E dunque, se quei rappresentanti compiono degli errori, il mea culpa dovrebbe sempre essere collettivo; il Popolo dovrebbe in ogni caso vigilare sull’operato dei suoi rappresentanti, senza scendere a compromessi con loro solo per avere dei favori. Perché nel momento in cui cediamo al clientelismo siamo fautori dei problemi collettivi e nuociamo gravemente alle generazioni future.

©ANSA

Obama – ma anche Romney – parla agli insegnanti che devono contribuire alla crescita della Nazione, in modo da dare delle opportunità ai loro figli. La scuola e la formazione al centro di tutto, sempre e comunque negli Stati Uniti. Perché una Nazione istruita potrà solo fare bene. Prendiamo, dunque, tutti come esempio questa lunga notte americana…

Maria Ianniciello

 

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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