Educazione consapevole. Crescere figli gentili nel “far west” sociale

Tra filter bubble e cecità pedagogica, l'educazione consapevole diventa una scelta di dissidenza. Come aiutare i bambini senza isolarli.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello

Tra filter bubble e cecità pedagogica, l'educazione consapevole diventa una scelta di dissidenza. Come aiutare i bambini senza isolarli.

Il caso senza precedenti di Christa Pike in Tennessee riaccende i riflettori sulla giustizia americana. A sessant'anni dal capolavoro del New Journalism, la linea d'ombra tra vittime e carnefici descritta da Capote resta drammaticamente attuale.

Perché la Campania ha bisogno della mindfulness a scuola La Scuola in Campania affronta ormai da decenni problemi strutturali, dai locali scolastici spesso carenti di palestre, mense e biblioteche, ai problemi di carattere socio-culturale. Basti pensare che la Campania ha…

A Fontanarosa il 13 maggio un dibattito sulla salute mentale che da tema individuale diventa collettivo.

A Grottaminarda in un incontro della Fidapa si è discusso di immigrazione e pari opportunità con Loredana Cornero Lopez, Luisa Festa e Rita Felerico.

Le brutte notizie ci fanno gola, ci piace ascoltarle, amplificarle, farle nostre. Stamattina pensavo proprio a questa caratteristica della psiche umana collettiva mentre scorrevo le pagine di noti quotidiani nazionali, dove sembra che l'umanità sia sull'orlo dell’estinzione a causa di un'ipotetica guerra nucleare.

La parola Mindfulness è diventata di uso comune, soprattutto negli ambienti legati al benessere, alla psicologia e alla crescita personale, ma questo termine viene spesso ed erroneamente associato al rilassamento.

Maria Ianniciello intervista Cristina Obber su un tema di grande attualità. Scopri di più!

Violenza sulle donne: si leggono sui giornali molte storie di abusi e maltrattamenti ma i casi potrebbero essere molti di più perché ancora purtroppo si denuncia poco. Film e serie tv descrivono la brutalità di questi atti ma che cos'è realmente una violenza? Come afferma lo psicoanalista Massimo Recalcati, "chi odia le donne in realtà odia la loro libertà", quindi la violenza non è altro che una profanazione della libertà. Possiamo dunque affermare che c'è violenza tutte le volte in cui si priva o si cerca di privare l'altro della propria libertà. All'opposto esiste amore laddove c'è libertà!