Le donne e l’indipendenza economica: un investimento per la vita

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Ho scritto nel precedente articolo de “Il resto di niente” di amore incondizionato, un sentimento che dobbiamo prima di tutto provare per noi stesse. E oggi affrontiamo un altro argomento che ritengo sia importante per la crescita di ciascuna di noi: l’indipendenza economica. Parto da una storia, raccontatami qualche giorno fa da una mia amica.

Giuseppina era una ragazza semplice, del Sud Italia. Per tutta l’adolescenza, aveva sognato il principe azzurro che l’avrebbe sottratta a una vita di sofferenze. Suo padre era un tipo violento e sua madre subiva i capricci dell’uomo che aveva sposato più per necessità che per amore. Il principe azzurro un giorno arrivò non su un cavallo bianco, bensì su una motocicletta, e lei se ne innamorò perdutamente. Giuseppina aveva conseguito la terza media, non aveva un hobby, né una passione. L’unico suo desiderio era quello di sposarsi e di avere dei figli dall’uomo che credeva di amare. Voleva una famiglia, che c’era di male in questo? Le sue amiche avevano studiato, adesso lavoravano e avevano dei figli. Le guardava con ammirazione e anche, a volte, con un certo rammarico. Il suo sogno comunque si realizzò, ma quel principe azzurro aveva tutte le caratteristiche di suo padre, era un tipo violento e volubile. Giuseppina voleva lasciarlo ma non aveva un lavoro e non sapeva dove andare. Ritornare dai suoi genitori era improponibile, tuttavia decise di rimboccarsi le maniche, e nonostante le continue umiliazioni subite ebbe la forza di trovare un lavoro e di ricominciare da zero. Lasciò il suo finto principe azzurro e ricominciò a studiare.

La storia che vi ho raccontato accomuna molte donne. Io ritengo che, a prescindere dall’uomo che ci siamo scelte, ognuna di noi dovrebbe investire sul proprio futuro, cominciando dall’istruzione, unica garanzia d’indipendenza. Le statistiche dimostrano purtroppo che a subire violenze sono soprattutto le donne con un basso livello di scolarizzazione e senza un lavoro. Anime indifese che non sanno dove andare. Louise Hay nel libro “Il potere delle donne” dedica un intero capitolo ai soldi, nel quale spiega come costruire un futuro economico sicuro. «(…) Ogni donna deve essere economicamente indipendente ma raramente riceviamo gli insegnamenti adeguati sul denaro, a casa e a scuola (…)», afferma Louise Hay. E questo perché siamo state educate a dipendere dagli uomini, quasi programmate!

Rivalutare il rapporto con i soldi è di vitale importanza non solo per le donne che lavorano fuori casa ma anche per le casalinghe. L’autrice de “Il potere delle donne” scrive: «(…) Anche se sei felicemente sposata, se ami fare la casalinga e così via, hai bisogno di imparare a gestire i soldi. Cosa succederebbe se tuo marito morisse o chiedesse il divorzio e tu ti ritrovassi a dover crescere i tuoi figli da sola? (…)». Una bella domanda sulla quale vi invito a riflettere. Nel prossimo articolo cercheremo di capire insieme come accumulare e gestire una piccola somma di denaro.

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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