La forma dell’acqua: recensione del film, trama e trailer
4 marzo 2018
Maria Ianniciello (1291 articles)
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La forma dell’acqua: recensione del film, trama e trailer

La forma dell’acqua, il nuovo film di Guillermo del Toro, è intriso di quel realismo magico, tipico della Letteratura Sudamericana. La pellicola ci dà, infatti, la sensazione di essere da subito catapultati in una favola che affronta trasversalmente i problemi del mondo contemporaneo. Lo fa con audacia e con una certa semplicità che tocca il cuore dello spettatore in modo del tutto nuovo uscendo dagli schemi. Ogni cosa ricorda l’acqua (la pioggia che batte sui vetri in una delle sequenze più belle del film, per esempio) collegata all’archetipo del femminile, depauperato delle sue funzioni più importanti. Eppure la natura si rigenera… si ricrea e l’essere umano più folle (rappresentato da un funzionario americano che ha il volto di Michael Shannon) nulla può contro questa forza misteriosa che guarisce tutto ciò che tocca ma che ferisce a morte il ‘cattivo’ di turno senza alcuna pietà.

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Al centro del film, La forma dell’acqua, c’è una ragazza muta che tenta di placare la solitudine con una quotidianità sempre uguale, ripetitiva e grigia. Elisa (Sally Hawkins) è muta, non dalla nascita, ma ci sente benissimo e fa le pulizie con l’amica Zelda (Octavia Spencer) in un laboratorio scientifico dove è stata portata una misteriosa creatura acquatica. Siamo in America, in Piena Guerra Fredda, nel momento in cui Usa e Urss si contendevano il mondo attraverso una serie di micro conflitti e strategie tensive. Le due grandi potenze, tuttavia, non contente della Terra cercavano di conquistare anche lo spazio. In questo contesto si sviluppa la storia d’amore e di rinascita di del Toro. Elisa troverà nella creatura – catturata in Centroamerica dove veniva considerata una divinità dagli indigeni – prima un amico, con cui comunicare davvero per la prima volta e che quindi non la giudica per il suo handicap, e poi un amante.

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La forma dell’acqua è un film che non può lasciarti indifferente perché con i suoi archetipi parla all’umanità di oggi invitandola a riflettere con delicatezza su tematiche quali la volontà insulsa di sottomettere la natura in nome del potere e l’omofobia ma soprattutto ci invita ad avere il coraggio di amare davvero. Di seguito il trailer della pellicola, candidata a tredici premi Oscar e che ha vinto il Leone d’oro 2017 per il miglior film.

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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