Festa del papà 2018 tra auguri, zeppole e significato
19 marzo 2018
Maria Ianniciello (1281 articles)
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Festa del papà 2018 tra auguri, zeppole e significato

Ed ecco che è arrivata anche la Festa del papà 2018. Auguri dunque a tutti i padri. Questa ricorrenza è legata al santo che per la tradizione cattolica incarna i valori del padre attento che, con fede, sostenne Gesù nel suo percorso di crescita e Maria durante la gravidanza. Giuseppe era un modesto falegname, tanto umile quanto virtuoso. Si sa poco di questo Santo dai Vangeli canonici ma in compenso ci sono stati tramandati tanti racconti, che le nonne di una volta narravano ai nipoti nei pressi del caminetto, inconsapevoli che le fonti di quelle storie fossero i Vangeli non riconosciuti dalla Chiesa, i cosiddetti Apocrifi.

Come si è evoluta la figura paterna nel corso del tempo? Semplifichiamo un po’ per non tediarvi. Nella società contadina il padre aveva il compito di proteggere la famiglia e di provvedere ai bisogni primari della prole lavorando nei campi con la moglie e i figli più grandi. Un uomo in genere continuava a vivere con la propria famiglia di origine dopo il matrimonio e si disinteressava dell’educazione e della cura dei bambini, ritenute incombenze femminili. I ruoli tra uomo e donna erano ben definiti. Con l’industrializzazione, con lo spostamento d’intere famiglie dalle aree rurali a quelle urbane e con l’emancipazione femminile, le cose sono cambiate. La donna, oltre a svolgere i compiti di massaia, ha cominciato a lavorare fuori dalle pareti domestiche, coltivando altri interessi e aspirazioni. E` nata così la famiglia mononucleare, costituita da padre, madre e figli. Di conseguenza anche i ruoli dei rispettivi genitori sono mutati. Il processo è stato lento ed è in itinere: la figura paterna sta acquisendo sempre più importanza, come dimostra la moderna psicologia e pedagogia. E non è raro che, con il divorzio, i figli siano affidati al padre.

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Jason è un musicista che ha una storia con una ragazza, la quale resta incinta. Lei, priva di risorse economiche, lascia il bambino sul portone dell’abitazione di Jason, il quale dovrà prendersi cura di suo figlio. Jason è il protagonista di “Ragazzo padre”, film girato per la televisione nel 1997. La cinematografia ha dedicato varie pellicole al rapporto tra padri e figli. “La ricerca della felicità” o Kramer contro Kramer sono lungometraggi che ci hanno fatto riflettere e riconsiderare così le nostre convinzioni. I moderni padri, come scrive il pediatra Alessandro Volta nel suo libro “E` Nato un Papà”, hanno la sfortuna (o forse la fortuna a seconda dei punti di vista) di non avere modelli di riferimento. In altre parole, come le donne devono districarsi in un ambiente lavorativo con strutture concepite per soli uomini, così i papà sono costretti a barcamenarsi in un contesto tipicamente femminile con un approccio maschile. Il mondo è cambiato. L’umanità è cambiata. Le famiglie non sono più le stesse. E ancorarsi a vecchi modelli e a schemi di pensiero passati è deleterio e fuorviante. Al contrario bisogna attivarsi per creare una nuova struttura familiare in linea con il sistema di valori attuale. Partendo da questi presupposti, uomini e donne hanno il gravoso compito di venirsi incontro e di decidere insieme come educare i figli, dialogando senza pregiudizi e in particolare senza voler a tutti i costi imporre il proprio pensiero. Le donne dovrebbero fare un piccolo passo indietro per permettere ai partner di sentirsi partecipi e non a disagio con i loro bambini.

Secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese, l’essere umano è dotato di due energie, maschile e femminile, che se equilibrate possono farci vivere meglio e in salute. La presenza costruttiva di entrambi i genitori è il presupposto essenziale per un ambiente sereno. La figura paterna dona forza e coraggio al bambino che, grazie al papà, cresce sicuro. Un padre troppo assente nuoce tanto alla coppia quanto al bambino che si sente insicuro nella società attuale, la quale (è bene ricordarlo) non è più quella degli anni Cinquanta del secolo scorso e, dunque, è doveroso adattarci, con un approccio nuovo, ai tempi che cambiano per non lasciare un “terreno” incolto alle generazioni future.

Buona festa del papà 2018 a tutti e auguri a chi presto lo diventerà!

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

Commenti

  1. […] Vi consiglio un articolo di Maria Iannciello: «Festa del Papà 2015, il ruolo del padre tra passato e presente». […]

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