Diari

Gesù e le Donne

Maria e Maria Maddalena ne La Passione di Cristo di Mel Gibson
Maria e Maria Maddalena ne La Passione di Cristo
di Mel Gibson

 Qualche giorno fa ho visto un documentario su Gesù Cristo, il cui messaggio è considerato rivoluzionario da diversi storici, per vari motivi. E, mentre le sequenze scorrevano sul televisore, io ho rivisto nella mia mente la Palestina di 2000 anni fa, con la complicità della voce narrante, che ha saputo rendere più agevoli i voli pindarici della mia già spiccata fantasia.

Nel documentario si parlava anche del rapporto tra Gesù e le donne, ritenute inferiori agli uomini dalla religione ebraica.

E le seguenti domande sono nate spontaneamente: ma come può una donna, che ha il dono del concepimento, vivere nella costante subordinazione? E poi subordinate a chi? A padri e mariti nati da altre donne e senza le quali non sarebbero mai venuti al mondo? Assurdo. Non c’è logica in tutto questo! Mi sono detta.

Gesù, partendo da quanto leggiamo nei Vangeli, non ha sostenuto e approvato la tesi ebraica, come dimostra il passo sulla Maddalena. Eppure la Chiesa Cattolica per secoli ha continuato, nelle azioni più che nelle parole, a considerare le donne degli esseri inferiori. Gli insegnamenti di Gesù non lasciano spazio a dubbi: solo l’Amore salva. Chi ama se stesso non può provare nessun sentimento negativo per il prossimo. Si prova invidia per l’altro/a proprio perché pensiamo che lui/lei abbia qualcosa in più di noi. Ci sentiamo inferiori e per questo sminuiamo gli altri denigrandoli e maltrattandoli. L’uomo teme la donna e quindi la sottomette, privandole della dote che più di tutte la rende a immagine e somiglianza di Dio: la creatività. Una qualità che non si esprime solo attraverso il parto ma anche nelle arti. Le cose però possono cambiare. Almeno in Occidente, dove siamo riuscite a conquistare i principali diritti. E, per avere più voce, dobbiamo lavorare su noi stesse, costruendo una solida autostima. Ognuna nel suo piccolo…

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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