Marry me – Sposami: recensione del film con Jennifer Lopez, Owen Wilson e Maluma

'Marry me – Sposami' è l’ennesima commedia strappalacrime che emula film come 'Notting Hill' o 'Il presidente - una storia d’amore'? No, non proprio.
La cultura con sguardo mindful. Web magazine fondato nel 2008 da Maria Ianniciello
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'Marry me – Sposami' è l’ennesima commedia strappalacrime che emula film come 'Notting Hill' o 'Il presidente - una storia d’amore'? No, non proprio.

Stefano Accorsi e Miriam Leone che interpretano Diego e Clara in questa commedia gradevole.

E’ tutta una questione di baffi, di amori e di femme fatale in Assassinio sul Nilo. Rispetto al primo film della serie antologica - che si rifà ai romanzi di Agatha Christie – i baffi, che il detective Hercule Poirot sfoggia sul viso con una certa decisione, hanno una storia ben definita, sono meno arricciati e rappresentano l’elemento decisivo, su cui va prestata molta attenzione sin dal prologo in bianco e nero.

Non so se avete amato o odiato La grande bellezza. Ma, a prescindere dalla vostra opinione a riguardo, scordatevi il manierismo e i virtuosismi di quel film e seguitemi nel ragionamento.

Gli occhi di Tammy Faye è un film che entra di soppiatto nelle stanze della Chiesa Evangelica Americana per raccontare una storia dai risvolti universali che parla di avidità, di giochi di potere, di alleanza tra religione evangelica e politica statunitense, di omofobia, di bisogni inespressi e di necessità di essere visti.

Dopo 'La Forma dell’acqua', Guillermo del Toro torna sul grande schermo nelle vesti di regista con un nuovo avvincente film dal taglio gotico. S’intitola 'La fiera delle illusioni - Nightmare Alley' ed è al cinema dal 27 gennaio scorso.

Nel Cinema americano c’è un filone affine a quello della discriminazione ed è ridondante in questi ultimi anni: si tratta delle ingiustizie giudiziarie che i neri d’America subiscono molto di più dei bianchi solo per il fatto di avere un altro colore della pelle. Questo tema sta interessando anche il linguaggio seriale con prodotti dal forte impatto emotivo che mettono in campo personaggi forti e carismatici, i quali si battono per i loro diritti. Aaron Wallace della serie For Life è uno di questi.
Giuseppe Tornatore - che ha lavorato con Morricone per più di vent’anni - nel suo documentario ‘Ennio’ traccia un convincente profilo esistenziale del Maestro e, senza scindere l’uomo dall’artista, in poco più di due ore dà al pubblico la percezione di quanto lunga e particolareggiata sia stata la carriera di Ennio Morricone.

Il film è un biopic romanzato non ufficiale gradevole e commovente.