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Mata Hari (1931) di Greta Garbo

Mata Hari era una danzatrice olandese che durante la Grande Guerra fu uccisa in Francia con l’accusa di essere una spia tedesca. La vita di questa donna misteriosa ha incuriosito scrittori e cineasti, tanto che, nel corso degli anni, sono state realizzate diverse produzioni cinematografiche e due prodotti televisivi. Ma il suo mito è tuttora vivo anche grazie a Greta Garbo che nel 1931 conferì ancor più charme a questa donna rendendola immortale.

Promises, il film sulle occasioni mancate con Pierfrancesco Favino

La pellicola di Amanda Sthers segue i passi cadenzati di uomo non in maniera lineare bensì circolare passando dall’età adulta all’infanzia e da quest’ultima alla maturità e alla vecchiaia in un battito di ciglia, con tanti (forse troppi) flashback. Il protagonista si chiama Alexander, ha origini italiane, vive a Londra ed è interpretato da Pierfrancesco Favino.

Per tutta la vita, un film corale su (4) matrimoni annullati per un prete impostore…

Paolo Costella sembra avere una capacità speciale nel portare sul grande schermo conflitti familiari e problemi di coppia. Nel curriculum del regista figurano importanti collaborazioni con Paolo Genovese e Gabriele Muccino. E’ stato, infatti, cosceneggiatore di Perfetti Sconosciuti, di A casa tutti bene e de Gli anni più belli. Tutte pellicole che si occupano di legami affettivi con un taglio psicologico e introspettivo.

Con ‘Eternals’ di Chloé Zhao la Marvel si fa più inclusiva

'Eternals' è un’appassionata lettera d’amore al nostro pianeta, anche grazie alle suggestive immagini girate dal vivo. Il film lascia poi un messaggio di speranza e insieme apre un nuovo filone nell’Universo Marvel. Non è perfetto ma nel complesso il lungometraggio di Chloé Zhao è convincente sia per il messaggio, sia per la regia, sia per un cast corale che si mostra all’altezza delle aspettative. Ed è un buon inizio per creare un Cinema sempre più inclusivo che esce finalmente dal modello del patriarcato e da una visione antropocentrica del nostro pianeta.

Con ‘Io sono Babbo Natale’ Proietti si congeda lasciando il testimone ai nuovi attori. La recensione

Quando sono entrata in sala, ero curiosa di vedere l’ultima performance di Gigi Proietti. Ne sono invece uscita molto commossa, perché con Io sono Babbo Natale il grande attore romano è come se si congedasse dal Cinema e dal Teatro lasciando il testimone alla nuova generazione di attori, che in questa commedia sono rappresentati egregiamente da Marco Giallini.

Ariaferma: un film sulla compassione e sul superamento della dicotomia bene/male

Ho aspettato un po’ per vederlo. Non so perché. Eppure questo film era sempre tra i miei pensieri, tra le mie priorità, sicuramente per il cast e poi per il tema. E, infatti, Ariaferma è una pellicola che merita di essere vista, soprattutto oggi, in tempo di Covid, dove l’altro è considerato un pericolo per la propria salute e quindi per la propria integrità.