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‘La scuola cattolica’ non è un film per adolescenti. La recensione

‘La scuola cattolica’ di Stefano Mordini non è un film per adolescenti, almeno non lo è se i minorenni non sono adeguatamente preparati alla visione di questo lungometraggio da personale esperto che aiuti le ragazze e i ragazzi a decodificare e a destrutturare le immagini collocandole nel contesto di riferimento ovvero negli anni Settanta del secolo scorso quando il nostro Paese fu attraversato da una ventata di forte violenza.

Frankenstein di Mary Shelley: recensione

Frankenstein di Mary Shelley è considerato il primo romanzo di fantascienza. Pubblicato nel 1818, quando l’autrice aveva solo 19 anni, il libro è conosciuto anche come Il moderno Prometeo. La scrittrice britannica lo scrisse, dopo la morte in culla della figlia, evento che le causò una profonda depressione. Era sul lago Ginevra – città svizzera dove gran parte del libro è ambientato  - quando partecipò ad una sorta di gioco letterario con un gruppo, del quale facevano parte anche Lord Byron e il medico John Polidori il quale, con la sua storia intitolata Il vampiro, contribuì alla nascita di Dracula (1875) di Bram Stoker.

Dune, dal libro al film con Timothée Chalamet

‘Dune’ di Denis Villeneuve è un film mastodontico, spettacolare, austero. Il regista canadese  - forte di un cast di grandi attori  - è stato coraggioso perché non era affatto semplice realizzare la trasposizione cinematografica della prima parte del romanzo di Frank Herbert, un’opera molto complessa e ricca di simboli.

La ragazza di Stillwater: recensione del film con Matt Damon

Conduce una vita relativamente monotona Bill Baker, il protagonista de 'La ragazza di Stillwater'. La macchina da presa scandisce da subito i momenti salienti di una quotidianità troppo noiosa in cui ogni gesto è privo di pathos. Lo spazio emotivo è stato infatti compresso per l’impossibilità di dare una svolta all’esistenza dopo un passato tormentato dalla morte e delle dipendenze. Ne consegue che i passi di Matt Damon siano cadenzati ma privi di armonia, segno che la vita per il nuovo personaggio dell’ex Jason Bourne ha perso di brio.

Mondocane, film ambientato in una Taranto violenta e senza più religione. La recensione

I protagonisti di questo Mondocane sono due adolescenti, l’uno biondo e sano, l’altro moro e malato di epilessia. Pietro (Dennis Protopapa) e Christian (Giulio Soprano) condividono tutto, dai sogni alle aspettative, dalle speranze alle delusioni, e si muovono con fare audace e con estrema curiosità in una società dove non c’è spazio per l’infanzia né per passi falsi e imprudenze. Intanto scopriamo che Roma non è più capitale d’Italia e che tante cose sono cambiate.

Nel film ‘Sotto il burqa’ l’Afghanistan dei Talebani e il coraggio di una bambina

Con la presa di Kabul da parte dei Talebani il 15 agosto scorso lo sguardo dei media internazionali è ancora una volta puntato sull’Afghanistan. Una parte consistente dell’opinione pubblica si chiede in particolare quali siano le reali intenzioni dei Talebani. Ci si preoccupa in primis dei bambini, delle donne e degli afghani che hanno cooperato con l’Occidente e si cerca per loro una sistemazione sicura affinché non debbano subire ritorsioni e violenze.

Jane Austen, ecco perché ‘Orgoglio e pregiudizio’ continua a piacere

Per approcciarsi, con occhio critico, ad un classico della Letteratura è fondamentale partire dall’autore e dal contesto in cui quest’ultimo viveva, tra storia e cultura, fatti personali e vicende collettive. Se poi questo libro, a distanza di due secoli, conserva ancora un certo appeal è opportuno domandarsi che cos’è che rende l’opera ancora avvincente.