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Non solo film

Una piccola impresa meridionale in Tv: trama e recensione

Una piccola impresa meridionale andrà in onda in Tv, questa sera – 7 agosto 2018 – su Canale 5, in prima serata. Qui la trama del film e la recensione.

 

Una piccola impresa meridionale trama
Una scena del film

Solo chi conosce realmente il Sud, in tutte le sue contraddizioni, può apprezzare e comprendere l’ultima fatica di Rocco Papaleo, che è tornato sul grande schermo nella triplice veste di regista, sceneggiatore e attore con “Una piccola impresa meridionale”, ispirato al suo romanzo omonimo. Papaleo, da lucano, capisce e sa raccontare il Mezzogiorno d’Italia, terra dai paesaggi mozzafiato e dalle molteplici sfaccettature, dove un velo di tristezza si mescola con il sarcasmo di chi da secoli conosce l’arte dell’arrangiarsi.

Il Sud è ospitale, ma è anche severo con chi non si adegua alle sue regole. Almeno questo è quanto traspare nel primo tempo della pellicola. Le sequenze si svolgono in un territorio ignoto (il film è stato girato a Oristano, in Sardegna), dove si parla un pugliese incerto, mentre lo sguardo si perde nelle profondità del mare che fa da scenografia per quasi tutto il film.

Una piccola impresa meridionale

La trama è piuttosto semplice: don Agostino (Rocco Papaleo) ritorna al paese natio perché si è spretato, ma la mamma, Stella (Giuliana Lojodice), cattolica devota, lo confina al faro, in quanto teme di diventare lo zimbello dei suoi compaesani, che già l’hanno presa di mira per un altro scandalo, cioè il divorzio della figlia Rosa Maria (Claudia Potenza) da Arturo (Riccardo Scamarcio). E proprio alla casa del faro si svolgono le scene più bizzarre: l’arrivo di Magnolia (Borbora Bobulova) – un’ex prostituta dell’Europa dell’Est e sorella di Valbona (Sarah Felberbaum), donna delle pulizie di Stella – e di una singolare ditta edile che si occuperà dei lavori di ristrutturazione del vecchio edificio. All’allegra comitiva si aggiungono gradualmente tutti i personaggi principali del film, da Arturo a mamma Stella, fino a Rosa Maria che ha una relazione omosessuale con Valbona.

Il film di Rocco Papaleo vuole essere un affresco di buoni sentimenti in un Mezzogiorno che, oltre i pregiudizi, sa comunque adattarsi a qualsiasi circostanza, reinventandosi e trovando sempre nuove risorse. Molti dunque i pregi, come le musiche e la spettacolare fotografia, ma non mancano le lacune. “Una piccola impresa meridionale”  con il suo finale da puntini sospensivi fa ridere solo nella prima parte. Papaleo tuttavia, dopo “Basilicata coast to coast”, ci offre un altro incantevole spaccato, non banale, sui valori del Meridione d’Italia, che non è solo violenza e Mafia. E scusate se è poco!

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m.i.

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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