La ragazza più fortunata del mondo: recensione del film

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Ha lo stile e la struttura di un film più leggero: la voce fuori campo, il contesto in cui è ambientata la storia, gli outfit della protagonista, il ritmo non lento. E invece, proprio come Una donna promettente (2020), la pellicola di Netflix è complessa e ricca di risvolti drammatici perché il regista Mike Barker, attraverso una vicenda individuale, è come se ripercorresse le strade che hanno portato le donne ad emanciparsi tra immani difficoltà, violenze fisiche e psicologiche subite, sensi di colpa, periodi di ribellione allo status quo.

‘I segreti di Marilyn Monroe: i nastri inediti’

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Il 4 agosto 1962 nella sua abitazione di Los Angeles moriva a soli trentasei anni Marilyn Monroe, a causa di un’overdose di barbiturici.  La versione ufficiale dice che la grande attrice era stata trovata dal proprio psichiatra Ralph Greeson riversa sul letto a pancia in giù, già priva di vita, alle tre del mattino circa. Il medico era stato allertato dalla governante di Marilyn che non riusciva ad entrare nella stanza.  

Blonde: recensione del film su Marilyn Monroe

Blonde recensione

Blonde, il film di Andrew Dominik (il regista ha curato sceneggiatura e regia), sta facendo molto discutere sin da quando è stato proiettato a Venezia. Essendo adesso diventato accessibile a tutti gli abbonati di Netflix, il lungometraggio ha contribuito ad alimentare il dibattito pubblico sui social non solo sulla figura stereotipata di Marilyn Monroe ma anche su come i corpi femminili appaiono sullo schermo.

Azzurro Amianto, nel romanzo di Emilia Bersabea Cirillo la storia dell’Isochimica

isochimica

Certe vicende di ingiustizia e disonestà restano nei trafiletti delle pagine dei giornali nazionali o peggio nella cronaca locale, senza mai davvero scuotere le coscienze. Certi fatti, che dovrebbero essere di dominio pubblico nazionale, diventano troppo spesso polvere da nascondere sotto il tappetto, proprio come la polvere di amianto che è la protagonista del libro ‘Azzurro amianto’ (Le plurali) della scrittrice irpina Emilia Bersabea Cirillo.

Dante, il film di Pupi Avati

Dante Pupi Avati

Sono trascorsi Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Il Sommo Poeta ci ha determinati e plasmati, come italiani ed europei, più di quanto pensiamo perché ha condizionato anche la nostra idea di morte e rinascita creando un oltretomba che fu suddiviso in tre dimensioni forse per la prima volta in maniera così chiara e precisa. Per molto tempo il viaggio di Dante è stato considerato più in senso letterale che come una metafora della vita. E il motivo è da ricercare nel contesto religioso e politico dei secoli successivi, soprattutto durante la controriforma cattolica.  

Io so perché canta l’uccello in gabbia

io so perché canta l'uccello in gabbia

Marguerite è solo una bambina, quando viene ‘spedita’ insieme al fratello Bailey dalla nonna paterna, che chiamerà Momma, in un paesino di campagna, nel Sud segregazionista degli Stati Uniti d’America. Ed è ancora una bambina quando il patrigno abusa di lei dopo essere tornata in California dalla mamma. Tra libri, scritti da bianchi, mille insicurezze e domande che ha paura di fare alla nonna - che confida in un Dio misericordioso verso i neri ma geloso e punitivo nei confronti di quanti trasgrediscono la Legge - la protagonista di Io so perché canta l'uccello in gabbia di Maya Angelou capisce che deve lottare per ottenere ciò che desidera in una società che la considera un essere inferiore per il colore della pelle.