SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

© Retroman - Fotolia.com
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«Sbatti il mostro in prima pagina senza alcun ritegno, senza alcun limite». Questo è l’imperativo categorico del giornalismo odierno, soprattutto italiano, dove si creano dei veri e propri casi mediatici. Tutto è cominciato con Tangentopoli, quando  pur di dare la notizia, molte emittenti e giornali nazionali hanno, senza alcun ritegno, calunniato persone ancor prima che la giustizia facesse il suo corso. La scena si è ripetuta con Calciopoli e adesso con il Calcio Scommesse. Preciso: la giustizia deve indagare e quindi punire i colpevoli ma, considerati i danni psicologici e economici che i media possono causare agli indagati, è necessario andare cauti e quindi, prima di pubblicare le foto o mandare in onda le immagini  del mostro sulle prime pagine o nelle aperture dei Tg, è indispensabile verificare, senza utilizzare quel “sembra” tanto di moda nel giornalismo italiano. Il sembra è la morte del giornalismo. E invece, pur di fare lo scoop e dare la notizia prima della concorrenza, si tenta l’impossibile scatenando una vera e propria caccia alle streghe. Poi se il presunto indagato ha un nome importante è meglio; non importa se non ha ricevuto l’avviso di garanzia. Dobbiamo “sputtanare” proprio tutti! Anzi, non tutti. In quanto i veri delinquenti, quelli che fanno veramente paura, oppure quelle personalità che detengono il potere sono intoccabili. E quindi si costruiscono i capri espiatori, lasciando intatto un sistema marcio e corrotto!

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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