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Opinioni

SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

© Retroman - Fotolia.com
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«Sbatti il mostro in prima pagina senza alcun ritegno, senza alcun limite». Questo è l’imperativo categorico del giornalismo odierno, soprattutto italiano, dove si creano dei veri e propri casi mediatici. Tutto è cominciato con Tangentopoli, quando  pur di dare la notizia, molte emittenti e giornali nazionali hanno, senza alcun ritegno, calunniato persone ancor prima che la giustizia facesse il suo corso. La scena si è ripetuta con Calciopoli e adesso con il Calcio Scommesse. Preciso: la giustizia deve indagare e quindi punire i colpevoli ma, considerati i danni psicologici e economici che i media possono causare agli indagati, è necessario andare cauti e quindi, prima di pubblicare le foto o mandare in onda le immagini  del mostro sulle prime pagine o nelle aperture dei Tg, è indispensabile verificare, senza utilizzare quel “sembra” tanto di moda nel giornalismo italiano. Il sembra è la morte del giornalismo. E invece, pur di fare lo scoop e dare la notizia prima della concorrenza, si tenta l’impossibile scatenando una vera e propria caccia alle streghe. Poi se il presunto indagato ha un nome importante è meglio; non importa se non ha ricevuto l’avviso di garanzia. Dobbiamo “sputtanare” proprio tutti! Anzi, non tutti. In quanto i veri delinquenti, quelli che fanno veramente paura, oppure quelle personalità che detengono il potere sono intoccabili. E quindi si costruiscono i capri espiatori, lasciando intatto un sistema marcio e corrotto!

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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