culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Di tutto un po'

MILAN – INTER: LA GRANDE STORIA DEI DERBY

Il derby milanese è la storia del nostro calcio, ma non solo. È la storia di Milano e dell’Italia intera, degli alti e bassi di una città e di un Paese dalle mille anime, della lotta eterna tra casciavit e bauscia. Da una parte una bestia infernale, il Diavolo, scelta dal suo fondatore per incutere paura negli avversari. Dall’altra il Biscione, nato dalla volontà di vincere ancora e di più. Ambizione e concorrenza: questi i segreti che rendono la sfida secolare tra Milan e Inter il derby più vincente del mondo. E il più equilibrato in quanto a trionfi conquistati dalle due anime della passione rossonerazzurra. Kilpin e Meazza, il Gre-No-Li e la Grande Inter, Baresi e Bergomi, Maldini e Zanetti: grandi uomini e calciatori straordinari che hanno fatto del capoluogo lombardo l’unica città con due formazioni campioni d’Europa. Uno contro l’altro, sempre. A contendersi coppe, scudetti, trofei ma anche la vittoria in ogni singolo scontro diretto con i “cugini”. Una sfida nata nel cuore di Milano, tra la stazione Centrale e l’Arena Civica e divenuta leggenda nel tempio dello stadio San Siro. Dove una vittoria può raddrizzare una stagione e una sconfitta può far storcere il naso anche ai tifosi più soddisfatti. Sfottò, sgarbi, fallacci si mischiano ad azioni incredibili e gol meravigliosi in questo racconto. “La grande storia dei derby Milan – Inter” ripercorre tutte le sfide tra le due squadre nella capitale del gioco più bello del mondo. La prefazione è di Tiziano Crudeli e Gianluca Rossi.

Gli autori

Fabrizio Biasin è nato a Como il 3 luglio 1978. Professione giornalista sportivo, si divide tra la carta stampata e la tv dove può far uscire la sua anima interista. A “Libero” dal 2004, caposervizio dal 2008. La mamma gli ha fatto studiare Scienze ambientali a Como, lui si è laureato per inerzia, poi ha cambiato strada appena in tempo. Ha un gatto nero e dice cose a caso. Come Ugo Tognazzi in “Amici miei”.

Francesco Perugini è nato a Potenza il 23 gennaio 1986. Alle elementari ha deciso di diventare giornalista sportivo, ma non ha ancora capito se ci è riuscito. Laureato in Linguaggi dei media, immerso in “Libero” dal 2008. Il suo sogno? Rivivere prima o poi la partita che ha segnato la sua infanzia e la sua fede calcistica: Milan-Barcellona 4-0.

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares