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Ponetevi le giuste domande e cambierete la vostra vita

©Elenaphotos21 fotolia.com
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“Senza conoscere la forza delle parole, è impossibile conoscere gli uomini”. Affermava Confucio. E infatti le parole, sia espresse in forma scritta sia in forma orale,  condizionano il nostro processo cognitivo, migliorando o peggiorando la nostra vita. Attraverso di esse infatti costruiamo i nostri schemi mentali, creando nella mente le immagini con cui rappresentiamo il mondo. Bisogna prestare, dunque, molta attenzione alle parole che pronunciamo o che scriviamo. In che modo? Allenandoci a formulare frasi positive. Ma non basta. E` necessario che impariamo a porci le giuste domande per risolvere i problemi anziché andarci a sbattere contro. Potrei citare studi e ricerche che dimostrano quanto vi sto dicendo ma non credo sia questa la sede opportuna e ritengo che questi discorsi possano essere meglio affrontati dagli esperti nelle rubriche di questa Testata o intervistando medici e neuroscienziati. Cosa che tra l’altro certamente faremo. Ma, ritornando alle domande e a proposito di interviste, su Cultura & Culture non ci stancheremo di porre interrogativi agli altri e a noi stessi per conoscere e conoscerci.

Ogni giorno sento e vedo persone che si chiudono in se stesse a causa della crisi o di altri problemi; costoro purtroppo anziché porsi domande per trovare una soluzione ai loro disagi continuano a lamentarsi. A Scuola abbiamo imparato che i problemi di matematica sono fatti per essere risolti attraverso una serie di quesiti a cui la nostra mente, per predisposizione, è in grado di rispondere. Ma se noi continuiamo a chiederci: «Ma perché proprio a me? Cosa ho fatto di male?» – invece di domandarci: «Come posso risolvere questa situazione?» oppure «Cosa posso fare per migliorarmi?»  o ancora «Come questa situazione può tornarmi utile?» – non troveremo mai una via d’uscita. Ecco perché su Cultura & Culture eviteremo di focalizzarci sui disagi, come già stiamo facendo, cercando di fare un giornalismo completamente diverso e senza dare nulla per scontato! Ripeto: i problemi sono stati creati per essere risolti e noi cercheremo di dare il nostro piccolo/piccolissimo contributo affinché ciò avvenga. Coloro che non hanno seguito le idee della massa hanno migliorato il mondo. Noi non abbiamo questa presunzione, ci mancherebbe! Tuttavia ci impegneremo a non andare dove si dirige, cieca e senza punti di riferimenti reali, la maggior parte delle persone… Volete seguirci?

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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