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Opinioni

La Libertà di Stampa nel Paese che finanzia i giornali

Fotolia.com
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Nei miei editoriali ho spesso scritto di giornalismo e oggi, proprio perché ricorre la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, non posso proprio farne a me. Il concetto, che sto per esprimere, da tempo si è materializzato nella mia mente ed è ora che le parole prendano corpo su questo schermo. Quando si scrive o si parla di libertà di stampa, si citano Paesi e intere aree del pianeta dove la facoltà dell’uomo di esprimere il proprio pensiero viene completamente usurpata da dittature sanguinarie che impediscono ai cittadini di scrivere, di parlare e di manifestare liberamente. L’Italia è una Repubblica Democratica, quindi ognuno di noi può dire quello che pensa, a patto che le nostre idee non si trasformino in ingiuria. E il passo dall’opinionismo alla denigrazione del prossimo è molto breve, è brevissimo. Bisogna pertanto prestare molta attenzione! In questo momento, mentre le mie dita digitano le lettere di questa tastiera, anche io sto esprimendo un parere.

Eppure c’è una differenza sostanziale tra opinioni e fatti. Tutti, soprattutto grazie ai blog e ai social network, siamo bravi a esprimere quello che proviamo o che pensiamo; pochi sanno inquadrare in maniera oggettiva la realtà. E quei pochi sono coloro che lavorano nel mondo dell’informazione. Vedete, il giornalismo è una cosa seria e chi vuole lavorare in questo campo deve mettere le proprie competenze per raccontare la verità (non la sua verità) al servizio dei lettori. Ma torniamo al concetto di libertà di stampa. In Italia non esiste la libertà di stampa; non è mai esistita, sia perché il nostro Paese dal 1860 in poi non ha mai avuto un’opinione pubblica consapevole, sia perché il giornalismo italiano è stata troppo condizionato prima dalla letteratura (a fare giornalismo erano i letterati) poi dalla politica. I contributi statali (giustificati per la stampa di partito) assumono le sembianze di un vero e proprio ricatto morale per la cosiddetta stampa indipendente. Quale editore, che riceve i finanziamenti pubblici, può correre il rischio di far scrivere a un suo giornalista le magagne di quella parte politica che gli consente di finanziare il giornale, e quindi di esistere? Nessuno. Allora si decide di attaccare la controparte politica con inchieste e articoli inneggiando alla libertà di stampa. E’ coerenza questa? E’ libertà di stampa? No è pura propaganda, dove nulla è lasciato al caso…

A condizionare la libertà di stampa non è solo la politica, ma anche e soprattutto l’economia che ormai gestisce ogni cosa. E purtroppo a farne le spese sono solo i lettori…

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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