The Gray Man, ma che spettacolo Ryan Gosling e Chris Evans!

Il bianco e nero insieme creano il grigio che non è né notte né giorno, è una sfumatura, è l’ombra, è la parte che noi esseri umani spesso vorremmo nascondere ma che ci segue come un’ombra, appunto! Court Gentry del film ‘The Gray Man’, quando viene ingaggiato dalla CIA, è ritenuto un derelitto della società, perché vive in un carcere. Court ha ucciso per farsi giustizia in un mondo corrotto e ingiusto, commettendo ciò che non dovrebbe mai essere commesso perché ha toccato quel Caino che in alcuni Stati americani può essere ucciso invece dallo Stato.

the gray man recensione

The Gray Man: recensione del film

The Gray Man è un film visivamente bello. Gli effetti speciali sono di alto livello e, complice un montaggio superlativo, la pellicola eccelle soprattutto per la forma (ma non solo). I registi Anthony e Joe Russo hanno fatto un lavoro magistrale in tutti i comparti, creando un film accattivante.

L’equilibrio che si viene a creare nel duello finale è la ciliegina sulla torta. Le auto volano, gli incendi non mancano, i tram deragliano, gli aerei precipitano, mentre l’eroe si salva in volo grazie all’astuzia che lo caratterizza e alla tenacia. In The Gray Man il corpo a corpo è una costante anche grazie all’età dell’eroe Ryan Gosling e del suo antagonista, Chris Evans che conferisce crudeltà e spietatezza al suo personaggio, uno psicopatico che si chiama LIoyd Hansen.

Recensione dell’ultimo 007

Trama

La CIA di The Gray Man è corrotta fino all’osso. Quando Courty alias Sierra Six scopre i misfatti dei suoi nuovi datori di lavoro, dopo quasi venti anni di servizio, decide di rimettere le cose a posto in nome di quel senso della giustizia che lo caratterizza e per il quale è stato reclutato molti anni prima. Ma deve fare i conti con i ‘nuovi padroni’ che per salvaguardare le loro poltrone sono disposti a tutto.

Considerazioni finali

Come vedete, la sceneggiatura è molto semplice e poco ingarbugliata, il plot è facile da seguire. Il soggetto è il romanzo di Mark Greaney (lo trovi qui). Il film non fa rimpiangere comunque 007 (che pure viene nominato) né Jason Bourne o Ethan Hunt grazie soprattutto alla bravura di Gosling. Lo trovi su Netflix. Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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