Non solo Cinema,  Recensioni film

Soul, il nuovo cartone animato della Pixar: recensione

Guardando Soul, il nuovo cartone animato della Pixar, che trovate su Disney +, ho ripensato alla storia delle piante di Chernobyl. La racconta in maniera incisiva ed accattivante anche Stefano Mancuso, nel suo libro L’incredibile viaggio delle piante (editori LaTerza). In sintesi nella zona del disastro nucleare, che mise in allerta tutta Europa, è nata una flora variegata e variopinta.

L’area, che è inaccessibile agli uomini, è in grado di ospitare ancora la vita. Incredibile, non trovate? Non troppo, se pensiamo che la vita si batte sempre per la vita, cercando di proteggersi dai pericoli e in questo caso il pericolo numero uno non è l’essere umano in sé bensì l’ego smisurato dell’umanità che esercita il suo potere prevaricando sulle altre specie viventi.

Soul, il cartone animato della Pixar ha un messaggio molto educativo: ecco perché

Soul non racconta di un potere male esercitato, almeno non palesemente, si occupa altresì del viaggio che l’anima compie per incarnarsi e per espletare la sua funzione. Ma qual è la funzione di ogni uomo e di ogni donna? Fare come le piante: vivere. Ovvero? Fare esperienza della vita mediante i cinque sensi che ci permettono di godere delle bellezze di questo pianeta, dove tutto si crea e nulla si distrugge in un viaggio infinito che dalla terra conduce alle stelle e viceversa.

Il cartone della Pixar ci ricorda poi che l’essere umano non è nato per il successo in sé, perché il suo fine ultimo è sperimentare incarnandosi in un corpo e godere di quelle che chiamiamo le piccole cose, meravigliandosi proprio come fanno i bambini che sono ancora immersi in una sorta di paradiso terrestre senza conoscere il bene e il male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

L’incredibile viaggio delle piante

Il cartone, dunque, parla sì di vocazione e di talento ma non per il raggiungimento di un obiettivo specifico, finalizzato alla gloria e al denaro come questa società ci vuol far costantemente credere. Il film di animazione, inoltre, ci fa capire che oltre il corpo c’è l’infinito che la nostra misera mente umana non è in grado di percepire e che attraverso l’arte possiamo raggiungere.

Soul è un prodotto vincente e la storia è accattivante nella sua semplicità. Joe (Jamie Foxx) è un professore di musica che ha il sogno di diventare un grande jazzista. Ma, quando il suo desiderio, sta per realizzarsi gli capita un incidente e si ritrova all’altro mondo. Ossessionato da quello che crede essere il suo scopo ultimo, farà di tutto per poterlo realizzare, anche mettendosi contro la morte stessa in un percorso fatto di incontri.

Il cartone, che ha un messaggio molto educativo, è diretto da Pete Docter ed è indicato per i bambini oltre i sei anni di età. Dal punto di vista tecnico il cartone eccelle sotto molti punti vista. Ottima la sceneggiatura. Sublime la musica. D’impatto l’animazione. Voto: 4 out of 5 stars (4 / 5) Maria Ianniciello

close
Iscrivendoti alla newsletter riceverai GRATIS l'ebook su come difendersi dalle fake news!

Commenti

commenti

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Commenta

shares