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Tom Hanks è con ‘Notizie dal mondo’ su Netflix: recensione

Su Netflix il film Notizie dal Mondo con Tom Hanks. Di seguito la recensione e la trama del film. Voto: 4 out of 5 stars (4 / 5)

In Notizie dal mondo Tom Hanks è un vinto che non si atteggia ad eroe

Mani ruvide che accompagnano. Mani che conducono. Mani che proteggono. Le mani del comandante Jefferson Kyle Kidd non si ritraggono di fronte ad un abbraccio né si arrendono dinanzi a una sfida. Tom Hanks dà il volto ad un uomo che non si atteggia a eroe solitario perché possiede l’umiltà di quei vinti che hanno saputo trarre insegnamento dalle ferite di guerra.

La macchina da presa di Paul Greengrass inquadra – senza indugiare troppo – le profonde cicatrici dorsali del capitano dimostrandoci, per analogia, nell’arco di tutto il film, che le ferite dell’anima seguono un percorso molto diverso tanto che, per guarire, richiedono tempi più lunghi. E può capitare che, se si sa osservare con parsimonia, la vita ci offre la possibilità di percorrere strade parallele e differenti con l’unico intento di pacificare il nostro cuore in tumulto.

E’ vero, le giacche blu non ci sono di aiuto e chiedono parecchio in cambio. Stiamo soffrendo, ognuno di noi. Ma dobbiamo pensare che abbiamo una parte di colpa in questa storia. Oltre alla pioggia e agli indiani, abbiamo problemi maggiori, l’ho constatatato (…) Sì, stiamo soffrendo, sono tempi duri per tutti.

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Campi medi ma non lunghissimi

Notizie dal mondo segue la pista di un uomo solitario senza i grandi campi lunghissimi di Balla coi lupi, perché il clima di unione contro un nemico comune che si respirava nella guerra di indipendenza americana è ormai un lontano ricordo. Qui le tribù non sono un luogo dove rifugiarsi ma diventano figure eteree che si perdono tra le tempeste di sabbia. Hanno ucciso ma hanno anche salvato lasciando di sé solo una leggenda.

Qui i campi si restringono e il buio si fa pesto nelle osterie e tra le strade perché il contesto descritto è più piccolo, meno lungimirante, più soffocante. L’eroe deve ritrovare se stesso restando tra gli uomini ‘civilizzati’.

Notizie dal mondo ritrae un’America scissa, pericolosa, diffidente che cerca i propri salvatori in leader carismatici. Siamo nel Texas del 1870. La guerra di secessione si è conclusa da cinque anni eppure, tra desiderio di schiavismo e paure ataviche, il ricordo è ancora vivo nella mente dei vinti che non accolgono l’autorità delle truppe federali. Il capitano Jefferson Kyle Kidd si pone in questo contesto come una sorta di intermediario: legge le notizie dal mondo ogni sera in una città del Texas diversa.

Un giorno causalmente incontra un’orfana bionda di origini tedesca (Helena Zengel) che è stata rapita e poi cresciuta dagli indiani Kiowa che hanno ucciso la famiglia della bambina. Il suo nome di battesimo è Johanna ma i nativi l’hanno chiamata Cicada. Il comandante, dopo alcune peripezie, decide di portarla dagli zii al Nord del Texas attraversando territori impervi e pericolosi.

Questo film ci racconta l’America che diventa simbolo del mondo. Un mondo violento e pericoloso. Il regista affida a un veterano di guerra equilibrato e ad una bambina la speranza di un cambiamento.

Notizie dal mondo si rivolge all’america bianca. E’ un western di ultima generazione che fa riflettere, mediante il personaggio di Johanna, sulla necessità di creare uno spazio vergine ed incontaminato dove far proliferare valori più sani (la bambina mangia con le mani, non teme le forze della natura e canta a tavola). Il nuovo mondo (simboleggiato nella cinematografia dall’America post colombiana), ormai si è fatto troppo vecchio ed è un ideale tutto da ricostruire nella vita terrena e quindi pratica.

Notizie aggiuntive

Il soggetto del film è il romanzo di Paulette Jiles, News of the world (2016) che trovi qui. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista Paul Greengrass e da Luke Davies. La pellicola al momento ha ricevuto diversi riconoscimenti e due nominations ai Golden Globes 2021: come miglior attrice non protagonista ad Helena Zengel e come migliore colonna sonora. Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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