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Di tutto un po'

TRENO ITALO NELLA BUFERA: VIAGGIA CON 251 MINUTI DI RITARDO

Stazione Firenze Rifredi

Ritardi consistenti e ingiustificati per i viaggiatori che nei giorni scorsi si sono spostati in treno sulla linea ad alta velocità Milano-Napoli. Ancora una volta il problema ha riguardato un convoglio Italo. A segnalare la vicenda è stato il Codacons denunciando il nuovo disservizio che coinvolge un treno della compagnia NTV.

L’episodio è accaduto venerdì 19 ottobre 2012 sul treno Italo 9926 partito alle 9 da Napoli e diretto a Milano e rimasto fermo per circa due ore in galleria tra Firenze Rifredi e Firenze Castello. Secondo quanto riferito dalla compagnia Ntv, il treno si è fermato alle 12.30 per un problema tecnico. I passeggeri, però, stanchi di aspettare, sono scesi dai vagoni e hanno bloccato i binari, frenando la corsa dei convogli Trenitalia e costringendo al ritardo tutti i treni dell’intera linea.

«Il sito internet della società – spiega il Codancons – parla di un ritardo del convoglio pari a 251 minuti, attribuendo la causa dello stop a non meglio precisati “problemi tecnici”».

Dopo un paio d’ore i passeggeri sono stati trasferiti del treno di soccorso. Per scusarsi per il disagio la compagnia rimborserà gli utenti e gli regalerà due biglietti. «Ci scusiamo doppiamente con i passeggeri: gli daremo il rimborso integrale del biglietto e in più avranno diritto a due voucher per due viaggi gratis che potranno effettuare quando vogliono. A bordo – assicura la compagnia – è stata fornita tutta l’assistenza necessaria per il tempo in cui il treno è rimasto fermo».

Ma il Codancons ribadisce: «Appena una settimana fa, ossia lo scorso 12 ottobre, avevamo denunciato come un altro treno Italo fosse rimasto fermo per 3 ore alle porte di Firenze – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Evidentemente il venerdì non porta bene a NTV, visto il susseguirsi di problemi e ritardi. Ci auguriamo che l’azienda voglia offrire ai passeggeri coinvolti nei disservizio un indennizzo adeguato ai disagi subiti, almeno pari ad 1 euro per ogni minuto di ritardo accumulato».

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