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La risposta è nelle stelle: trailer, trama e recensione

Nella recensione de La risposta è nelle stelle esaminiamo come le stelle hanno influenzato il grande schermo. Qui anche la trama e il trailer del film.

 

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Le stelle continuano a ispirare i cineasti, affascinati da questi piccoli puntini che nel cuore della notte brillano nel cielo e che da sempre colpiscono la fantasia degli uomini. Dopotutto, cantava Alan Sorrenti, siamo figli delle stelle, figli della notte che gira intorno, non ci fermeremo per niente del mondo. E quindi non possiamo far altro che osannarle, forse proprio perché irraggiungibili e lontane. Il cinema dunque non si è sottratto al loro fascino. E le stelle stanno a guardare (1939); Il cammino delle stelle (1956); Due stelle nella polvere (1967); Polvere di stelle (1973): sono solo alcuni dei film che utilizzano nei loro titoli la parola con cui identifichiamo questi meravigliosi corpi celesti, a volte in modo solo figurato come in Colpa delle stelle, film tratto dal romanzo di John Green e rivolto soprattutto a un pubblico adolescenziale, o nel recente La Risposta è nelle stelle, uscito nelle sale il 4 giugno 2015. Basata sul romanzo omonimo di Nicholas Sparks e diretta da George Tilman Jr, questa pellicola racconta una duplice storia d’amore, fatta di rinunce e scelte difficili.

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Due vicende che s’intrecciano a distanza di più di sessant’anni e che toccano, per semplicità e immediatezza, il cuore dello spettatore, com’è nello stile dello scrittore americano, il quale ambienta il suo romanzo nel Nord Carolina dei rodei e delle campagne sconfinate. Filo conduttore de La risposta è nelle stelle (versione cinematografica) è il sentimento tra Luke (Scott Eastwood), campione del rodeo, che ha subito un grave incidente, e Sophia (Britt Robertson), una talentuosa studentessa universitaria appassionata di arte che sta per partire per New York. Di ritorno dal loro primo appuntamento, i due giovani per strada soccorrono un anziano signore (Alan Ada) di nome Ira. Quell’incontro cambierà per sempre la vita dei due innamorati, divisi da ambizioni diverse. A differenza del libro, nel film conosciamo trasversalmente Ruth, l’amata moglie di Ira, sicuramente il personaggio più carismatico della pellicola. Attraverso una serie di flashback la macchina da presa ci conduce negli anni Quaranta, quando Ruth (Oona Chaplin) e Ira (Jack Huston) avevano tanti sogni, poi purtroppo non realizzati per uno strano scherzo del destino. L’Amore romantico, dunque, è la colonna portante dei lungometraggi tratti dai libri di Sparks e La risposta è nelle stelle non fa eccezione. Questo sentimento risolve, infatti, i conflitti e sana le ferite, a volte attraverso veri e propri lutti come ne “Le parole che non ti ho detto”, altre con eventi meno drammatici, come ne L’ultima canzone, ma comunque dolorosi e proprio per questo catartici. Peccato che nel film, per ovvi motivi di tempistiche, il riferimento agli astri sia meno evidente rispetto al romanzo e che l’amore per l’arte dei due personaggi femminili qui sia solo accennato e poco approfondito. Nel suo complesso il film è appassionante e sicuramente è adatto agli animi più sensibili e romantici.

Trailer de La risposta è nelle stelle

Voto 3 out of 5 stars (3 / 5)

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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