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I ponti di Madison County: trama, trailer, recensione

I-ponti-di-madison-countyI ponti di Madison County è il film che più di tutti per leggerezza e autenticità mi ha colpito da adolescente con le trecce, intenerendomi. Un film che mi porto nel cuore e nell’anima perché ben girato o forse perché evoca quel periodo della mia vita così intenso e così dolce, fatto di baci mai dati e di attimi fuggenti, dove l’ingenuità faceva largo a pensieri sottaciuti. Il film, uscito al cinema nel 1995 e diretto dal Clint Eastwood che avevo visto negli spaghetti western di Sergio Leone, racconta dell’America dei benpensanti, dove le persone per essere accettate dovevano nascondersi dietro la maschera dell’ipocrisia e le donne erano il capro espiatorio di questa forma mentis. La Francesca de I ponti di Madison County, interpretata da Meryl Streep, era come molte donne della mia Italia Meridionale; attenta ai bisogni della famiglia, tanto da adattarsi a una vita scontata e priva di vere passioni. La macchina da presa di Clint Eastwood ci porta da subito nell’Iowa del 1965; ci fa entrare nell’abitazione della protagonista, immortalando uno dei momenti clou della famiglia tradizionale: l’ora di cena. Poi, con cautela ci avviciniamo a Francesca, capiamo le sue ansie e le siamo vicini. Non la giudichiamo, perché impariamo a conoscerla e a capire il suo amore per Robert (Clint Eastwood), fotografo del National Geographic, che la protagonista incontra casualmente mentre il marito e i figli sono in trasferta. «Non mi sembra la cosa giusta», dice Francesca a Robert: «Non riuscirebbero a sopravvivere alla chiacchiere», aggiunge poi. L’amore dei due amanti, nonostante l’adulterio, è reso delicato e allo stesso tempo struggente dalla macchina da presa di Eastwood che si mette nei panni di una donna ordinaria la cui vita è resa straordinaria da una passione di pochi giorni raccontata in alcuni diari che i figli di Francesca troveranno dopo la sua morte. I ponti di Madison County, con un cast di alto spessore, è un film classico-moderno. Il lungometraggio, diventato un cult del genere, sarà trasmesso il 25 maggio 2015, alle 21.10, su La5.

Trailer de I ponti di Madison County 

Voto: 4 out of 5 stars (4 / 5)

 

 

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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