culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Senza categoria

Bobbio, ecco il Festival targato Marco Bellocchio

bobbio--film-festival-2014Sembra avere un’unica grande missione Marco Bellocchio, uno dei registi più anticonformisti d’Italia, cioè quella di insegnare a “fare cinema” ai giovani. Animato da una grande passione, che si evince nei suoi film, Bellocchio ha fondato nel 1995 il “Bobbio Film Festival”, giunto quest’anno alla diciottesima edizione, ma – precisiamolo – l’evento non è l’ennesima rassegna estiva d’intrattenimento, bensì esso è una vera e propria Scuola di cinematografia, dove i giovani, che vogliono “fare cinema”, apprendono i ferri del mestiere, con corsi di formazione nei vari rami, dalla sceneggiatura alla regia fino al montaggio. Con il trascorerre degli anni non sono mancate le soddisfazioni; basti pensare che “Sorelle mai”, uno dei cortometraggi girati a Bobbio, è stato presentato nel 2010 alla Mostra del Cinema di Venezia.

Quest’anno il Festival, che si svolge a Bobbio, in provincia di Piacenza, paese natio di Bellocchio, è in programma dal 16 al 30 agosto 2014. Per due settimane, registi, attori e critici cinematografici saranno impegnati in lezioni e incontri con gli alunni. Nel corso della manifestazione, si esamineranno non solo le fasi di produzione e  postproduzione di un film, ma si studierà anche l’altra faccia del Cinema, forse quella più spietata: la critica. Nel 2010 è nato infatti un corso di critica cinematografica, a numero chiuso.

Un ricco calendario di proiezioni rende ancor più invitante il “Bobbio Film Festival”. Si comincia sabato 16 agosto con “Che strano chiamarsi Federico”, diretto da Ettore Scola, e si continua il 17 con “L’intrepido” di Gianni Amelio. Il 19, 20 e 21 è la volta de “Il sud è niente”, con la regia di Fabio Mollo, “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso e “Sangue” di Pippo Delbono. Il 22, 23, il 24, il 25 e il 26 agosto saranno proiettati rispettivamente “Pulce non c’è”, diretto da Giuseppe Bonito, “Un castello in Italia”, diretto da Valeria Bruni Tedeschi, “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, nella versione restaurata, e “Le Meraviglie”, con la regia di Alice Rohrwacher. Il “Bobbio Film Festival 2014” termina con “Come il vento” di Marco Simon Puccioni (il 26 agosto), “Song’e Napule” di Antonio e Marco Manetti (27 agosto), “La sedia della felicità”, con la regia Carlo Mazzacurati, (29 agosto) e “Il terzo tempo” di Pippo Delbono (30 agosto). Tra i numerosi ospiti figurano personalità come Ettore Scola, Claudia Cardinale, Gianni Amelio, Sergio Rubini, Antonio e Marco Manetti e tanti altri. Le pellicole saranno proiettate a partire dallle 21.15, presso il Chiostro di San Colombano.

Per le trame dei film: http://www.bobbiofilmfestival.it/festival-2013/programma-2014.html

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares