Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

Vita da Carlo: Verdone racconta se stesso nella spassosa serie tv

Carlo Verdone racconta una parte di sé nella serie televisiva ‘Vita da Carlo’, targata Amazon Prime Video. Il regista e attore romano, sfruttando i toni e i sottotoni della commedia italiana, fa un po’ ciò che Sandra Mondaini e Raimondo Vianello fecero con la sit-com ‘Casa Vianello’, che andò in onda sulle reti Mediaset dal 1988 al 2007. Interpretando se stesso, Verdone ci mostra, difatti, com’è la quotidianità di un celebre attore del cinema italiano senza prendersi troppo sul serio.

Per tutta la vita, un film corale su (4) matrimoni annullati per un prete impostore…

Paolo Costella sembra avere una capacità speciale nel portare sul grande schermo conflitti familiari e problemi di coppia. Nel curriculum del regista figurano importanti collaborazioni con Paolo Genovese e Gabriele Muccino. E’ stato, infatti, cosceneggiatore di Perfetti Sconosciuti, di A casa tutti bene e de Gli anni più belli. Tutte pellicole che si occupano di legami affettivi con un taglio psicologico e introspettivo.

‘Sei l’amore che cerchi’, il libro di Giusy Pagliuca: la recensione

Giusy è una persona che avvicina, che sa arginare le distanze, che con calma e tanta umiltà fa riaffiorare in chi l'ascolta il ricordo di un'energia primordiale che tutti (soprattutto noi donne) abbiamo il dovere-diritto di far riemergere. Dunque, il libro che mi appresto a recensire è un condensato delle virtù di questa donna che coltiva la curiosità, l’amore per il bello, la passione per la cultura e per la conoscenza.

Con ‘Eternals’ di Chloé Zhao la Marvel si fa più inclusiva

'Eternals' è un’appassionata lettera d’amore al nostro pianeta, anche grazie alle suggestive immagini girate dal vivo. Il film lascia poi un messaggio di speranza e insieme apre un nuovo filone nell’Universo Marvel. Non è perfetto ma nel complesso il lungometraggio di Chloé Zhao è convincente sia per il messaggio, sia per la regia, sia per un cast corale che si mostra all’altezza delle aspettative. Ed è un buon inizio per creare un Cinema sempre più inclusivo che esce finalmente dal modello del patriarcato e da una visione antropocentrica del nostro pianeta.

Con ‘Io sono Babbo Natale’ Proietti si congeda lasciando il testimone ai nuovi attori. La recensione

Quando sono entrata in sala, ero curiosa di vedere l’ultima performance di Gigi Proietti. Ne sono invece uscita molto commossa, perché con Io sono Babbo Natale il grande attore romano è come se si congedasse dal Cinema e dal Teatro lasciando il testimone alla nuova generazione di attori, che in questa commedia sono rappresentati egregiamente da Marco Giallini.

Ariaferma: un film sulla compassione e sul superamento della dicotomia bene/male

Ho aspettato un po’ per vederlo. Non so perché. Eppure questo film era sempre tra i miei pensieri, tra le mie priorità, sicuramente per il cast e poi per il tema. E, infatti, Ariaferma è una pellicola che merita di essere vista, soprattutto oggi, in tempo di Covid, dove l’altro è considerato un pericolo per la propria salute e quindi per la propria integrità.

recensione Freaks out

Freaks Out, il nuovo film di Mainetti

Siamo nella Roma assediata dai Nazisti. Il circo di Israel (Giorgio Tirabassi) intrattiene gli spettatori sotto i bombardamenti. Matilde, Cencio (Pietro Castellitto), Fulvio (Claudio Santamaria) e Mario (Giancarlo Martini), sono dei mostri che, pur avendo dei doni speciali, sono considerati la feccia dell’umanità. Quindi, quando Israel (una sorta di padre putativo) scompare misteriosamente, i quattro si ritroveranno a combattere contro i Nazisti e soprattutto a gestire le pericolose rappresaglie del Colonnello Heynz (Andrea Scifo), un antieroe che vuole evitare la caduta del Terzo Rich perché predice il futuro.